Alfano \”benedice\” Paparo:
\”Prima l\’interesse dei piacentini\”

“Abbiamo scelto Andrea Paparo perché è un ottimo candidato, ha esperienza amministrativo ed ha avuto il benestare della base del partito”. Arriva direttamente dal segretario nazionale del Popolo della libertà Angelino Alfano la benedizione alla candidatura a sindaco di Paparo. Dopo aver fatto tappa in mattinata a Parma, nel pomeriggio Alfano è giunto a Piacenza dove, subito dopo aver tenuto una conferenza stampa nella sede del partito in via XXIV Maggio, è stato accolto da un bagno di folla all’auditorium Sant’Ilario, per l’occasione davvero gremito. Intorno ad Alfano, oltre a Paparo, al parlamentare Tommaso Foti, al presidente della Provincia Massimo Trespidi e al consigliere regionale Andrea Pollastri, anche importanti esponenti del Pdl a livello regionale (i consiglieri regionali Luigi Villani e Fabio Filippi, il parlamentare Fabio Garagnani).

Nel suo discorso Alfano ha toccato diversi temi, primo fra tutti quello dell’antipolitica. “Pensiamo che l’antipolitica – ha detto Alfano – sia il legittimo rifiuto dei cittadini nei confronti della cattiva politica. Va da sé che il rimedio sia rappresentato da politici e amministratori locali che non si facciano i fatti propri ma quelli di tutti. Quindi la risposta è data dalle persone per bene che dimostrano di essere capaci di fare”.

Chiaro anche sulla tassazione: “Basta tasse, l’Imu dovrà essere una tassa pagata una tantum. Per questo crediamo vada pagata nel 2012 ma non negli anni a venire”. “Di solo rigore si può morire – ha proseguito Alfano – non si possono inseguire all’infinito i conti” ha spiegato il segretario, che ha poi puntato il dito su quelle che ha chiamato “vessazioni, oneri, regole e costi maggiorati che non permettono a imprenditori, artigiani e commercianti nuove assunzioni”.

La crescita e lo sviluppo sono possibili, per il segretario del Pdl, visto “che le aziende che assumono esistono eccome, anche in periodo di crisi. Basta complicargli la vita”. Sul calo di sondaggi, per la prima volta, del governo Monti, invece Alfano ha ribadito: “Non abbiamo mai chiesto di andare al voto a ottobre. Il governo sta prendendo la strada come dimostrato a Bruxelles, scegliendo la via della crescita”. Infine ha lanciato un monito al candidato sindaco per Piacenza, Andrea Paparo, che sembra segnare il nuovo corso del partito a livello nazionale: “Quando troverai un dissenso nella tua opinione tra quelli che sono gli interessi dei piacentini e quelli del partito, noi ti diciamo di mettere davanti l’interesse di Piacenza. Non tenere conto dei partiti, fai prevalere sempre l’interesse della tua città rispetto a quella del Pdl”.      

 

L’INTERVENTO DI PAPARO

Prima di Alfano era intervenuto lo stesso Paparo: “Il vento è cambiato – ha detto il candidato galvanizzando la platea –questo è il centrodestra vero, quello che ha voglia di vincere e di cambiare una città dove si è calcificato un sistema di potere”. Rivolgendosi al rivale Paolo Dosi, ha detto: “Prima dicevano sindaco subito, ora subito è meglio: è meglio invece che non ci credano troppo. Reggi si agita, ma sarebbe meglio facesse agitare il suo candidato”. Paparo ha ricordato che il suo primo atto da sindaco sarà quello di “smontare e rimontare il bilancio in ogni suo capitolo di spesa”, ha promesso attenzione per la “famiglia e i giovani. Infine ha chiuso: “Il ballottaggio sarà già una grande vittoria e dopo il 7 maggio, la rimonta è davvero possibile”.

 

L’INTERVENTO DI FOTI

“La partita è riaperta”, ha esordito Foti nel suo accorato intervento. “Vi dirò di più: Paparo andrà al ballottaggio e speriamo di sapere a breve chi sarà lo sfidante” . Sul risultato del Pdl si è detto certo che “sarà il più alto del Nord Italia”. Il parlamentare ha aggiunto che “il vero motore del centrodestra siamo noi”. Ha parlato poi del buon governo della Provincia “che ha voluto intitolare il ponte sul Trebbia a un padre di famiglia di 33 anni morto in Afghanistan (il maresciallo Paladini)” e ha poi chiuso: “Dal 7 maggio avanti senza sosta per quindici giorni per riconquistare il Comune”.

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