Castelli: \”La Padania può affondare con l\’Italia o fare la secessione\”

A pochi giorni dalle elezioni amministrative, la campagna elettorale di Massimo Polledri (Lega Nord) si chiude con uno slogan dal sapore tutto leghista: “O forbicioni o forconi”.

Questa mattina davanti a Palazzo Mercanti, ad armeggiare cesoie rigorosamente verdi, Polledri era in buona compagnia: ospite d’onore l’ex minitro della giustizia, Roberto Castelli. “Se il governo non si deciderà a tagliare gli sprechi della spesa pubblica – ha affermato Polledri – i cittadini prenderanno presto i forconi”.

Sullo  sfondo la vicenda del sequestro di alcuni dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che ieri ha gettato nel panico l’intero paese di Romano di Lombardia, nel Bergamasco.

 

SECESSIONE SOLUZIONE ALLA CRISI – “L’episodio di ieri pomeriggio – ha affermato Castelli – è sintomo di un malessere diffuso nel nostro Nord produttivo. Un malessere del quale la Lega si è fatta da anni portavoce, ma questo malcontento, questo forte disagio che vive quotidianamente la gente della Padania, non può essere capito a Roma dove la maggior parte dei cittadini sono dei dipendenti statali, con un posto e uno stipendio assicurato. Non può essere capito nei palazzi del potere: Monti vive sull’iperuranio, era abituato alle stanze dell’Università, è lontano dai problemi dei cittadini”. La soluzione per uscire dalla crisi Castelli ce l’ha: “Se l’Europa non agirà presto al popolo padano rimarranno solo due scelte: o affondare con l’Italia intera o fare la secessione”.

 

FINANZIAMENTI AI PARTITI – La querelle che imperversa da mesi sui finanziamenti pubblici ai partiti sembra riaccendersi in queste ultime ore. Da diversi fronti piovono soluzioni rapide e veloci che non riescono ancora a tradursi in pratica. “La lega ha già presentato una proposta di legge – ha affermato Castelli – che prevede di eliminare il finanziamento pubblico statale, lasciando solo dei contributi che vengono dai privati, dai cittadini”.


PIANETA LEGA – Tra scandali, congressi e veleni, la Lega continua a rialzare la testa. “Per la Lega – spiega Castelli – è un momento difficilissimo dal punto di vista politico, visto che corriamo da soli; istituzionale, perchè siamo in un periodo di transizione ricco di congressi, e per gli scandali che stanno scuotendo la Lega. Ci sono tante falsità, ma non vogliamo nascondere niente e stiamo facendo una pulizia”.

Pulizia e compattezza le parole d’ordine.  Sulla possibile candidatura unica di Bossi al prossimo congresso Lega, l’ex ministro ha dichiarato: “ho proposto la candidatura di Umberto, perché io sono con lui. Questo non vuol dire che io sia contro altri. La Lega passerà oltre alla vecchia guardia, ma la mia avventura finirà con il segretario federale. Quando finisce lui me ne vado a casa anch’io. D’altronde sono nato con Bossi e con lui morirò”.

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