Gallini (Udc): “Abbiamo pagato il netto appoggio al governo Monti”

UDC – Astensionismo e incondizionato sostegno al governo tecnico tra i fattori più influenti sul risultato elettorale, secondo Pierpaolo Gallini, candidato sindaco per l’Udc che ha conquistato l’1.90% dell’elettorato.

Pensavamo di centrare un risultato migliore – commenta Gallini – abbiamo pagato l’influenza di alcuni fattori che hanno penalizzato i partiti moderati, tra cui l’appoggio molto chiaro al governo tecnico che sicuramente ci ha alienato alcune simpatie, l’astensionismo molto alto nelle nostra provincia, oltre al forte dualismo che si è creato tra Paparo e Dosi, con la netta polarizzazione destra sinistra”.

“Riteniamo di aver fatto tutte le operazioni politiche necessarie – la dichiarazione di Gallini sull’affossamento del Terzo Polo a Piacenza – ora riuniremo i nostri organi dirigenti per valutare le future azioni. Con i risultati che si sono delineati, Dosi andrà direttamente con la propria candidatura senza allargare la maggioranza. Non ci resta che sorvegliare la situazione che si andrà a creare nei prossimi giorni”.

PIACENZA BENE COMUNE – Risultato importante ma, soprattutto, fuori dalle attese, per la lista Piacenza Bene Comune che ha raggiunto il 3.04%.  “Sono soddisfatto, per una esperienza nata in campagna elettorale, due mesi fa. E’ un risultato importante anche perché partivamo da zero” ha detto il candidato Pier Angelo Solenghi nel commentare l’exploit della sua compagine. Ora per i rappresentanti di ambientalismo e comitati, come sono stati più volte definito, resta da sbrogliare il nodo ballottaggio, per capire se e in che modo sosterranno il candidato Paolo Dosi. Ad ora lo stesso Solenghi ha confermato quanto già annunciato durante tutta la campagna elettorale: “Manterremo fede a quanto dichiarato, nessun apparentamento e vinca il migliore”.

PENSIONATI – Non è stata una tornata elettorale fortunata per i pensionati. O meglio, per le liste che pensavano di rappresentarli. Nelle ultime due posizioni si sono infatti fermate le liste Pensionati Emiliani (0.24%) e Pensionati Piacentini (0.93%).

Un risultato deludente, in particolare per il candidato Pietro Tansini (candidato dei Pensionati Piacentini), esponente politico da anni impegnato, sia nella prima giunta Reggi che in quella Boiardi. Si è fermato a un poco edificante 0.93% dei votanti, che non lo hanno soddisfatto, viste le aspettative: “Pensavo a qualcosa di più, perché le associazioni che mi avevano chiesto di presentarmi poi non mi hanno votato”.

E in linea con il carattere che lo ha caratterizzato, in particolare negli incontri pubblici fra candidati, Tansini non ha risparmiato commenti piccati: “Sono un privato e non ho dietro apparati danarosi come per esempio i grillini. Non ha ritirato i soldi ma li ha lasciati depositati in banca e fruttano bene”.  Sul ballottaggio, invece, Tansini si è dichiarato sicuro che Piacenza Bene Comune sosterrà Dosi : “Ma si è una lista di dissidenti e di boy scout ed è chiaro che questi voti dovranno rientrare”.

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