Bakery, Boni: “Il canestro è un’emozione a qualsiasi età”

Nel segno di Mario Boni.  Già perché se la Cavriago di una grande Cervi è stata eliminata dal Bakery Basket, una grande parte del merito è da ascrivere a chi nel momento decisivo della partita ha segnato tre bombe consecutive ed un gioco da tre punti che hanno dato l’allungo vincente nel momento decisivo. Una serie contro Cavriago veramente intensa e difficile.

“E’ stata una serie decisamente tosta, anche perché sapevamo che Cavriago delle quattro avversarie che potevamo capitarci era la squadra più difficile. Ha un giocatore come Cervi che per la categoria è un fuoriclasse ed avevano tutte le caratteristiche per poter arrivare fino alla fine della stagione. Bravi noi a superarli”.

Che emozioni si hanno ad essere ancora decisivi a quasi 49 anni?

“Le emozioni sono il motore di ogni atleta e quindi anche per me. I canestri che fai ti danno sempre le stesse sensazioni a qualsiasi categoria. Che passi dall’Eurolega o all’attuale serie C le emozioni per me sono sempre le stesse”.

Sotto di 15 punti nel primo quarto, hai mai avuto la sensazione di non farcela?

“Nei play off il primo quarto non è mai definitivo, l’importante è la reazione all’inizio negativo. Noi nel secondo quarto abbiamo avuto l’approccio giusto, siamo riusciti a mettere in campo una grande intensità e siamo rientrati in partita. Quindi la risposta è no, non ho mai pensato di non farcela…”

Ed ora Imola, due sconfitte in stagioni regolare. Cosa significa?

“Poco se non nulla. La regular season è una cosa i play off sono un’altra. La verità è che si tratto di due sconfitte meritate seppur completamente diverse”.

Come si può superare?

“Con la stessa intensità difensiva del secondo quarto di gara 3 contro Cavriago. Loro, che hanno grandi qualità, amano come noi i ritmi controllati. Ebbene i nostri esterni veloci e aggressivi devono riuscire a toglierli ossigeno e spazio in campo”

Paleari, Boni e Palombita. Quando riusciremo a vedervi al meglio insieme?

“Attenzione non fatevi  ingannare dalle statistiche. Non dobbiamo tutti e tre fare 30 punti per essere all’attesa delle nostre possibilità. Il basket è un gioco di squadra  è ognuno deve riuscire a dare il proprio contributo in base alle necessità della squadra in quel preciso momento. Così si formano le squadre vincenti”.

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