Giugno delle Scienze, l’Osservatorio Alberoni svela i suoi tesori nascosti

Le ultime tre domeniche di apertura della Galleria e del Collegio Alberoni (10 – 17 – 24 giugno 2012), prima della consueta chiusura per la pausa estiva, saranno tutte caratterizzate da un percorso di visita speciale che permetterà di conoscere aspetti e dimensioni del patrimonio scientifico alberoniano abitualmente non visibili.

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La Specola astronomica del Collegio Alberoni per tutte le domeniche di giugno.

Dopo l’ottimo successo di pubblico ottenuto dall’iniziativa “Le Notti dei Musei. Arte, scienza e musica sotto le stelle”, svoltasi sabato 2 giugno 2012, che ha portato i visitatori, tra le altre proposte, a conoscere l’antico studio delle stelle al Collegio Alberoni, per tutte le domeniche di giugno la consueta visita guidata delle ore 16 (oltre al canonico percorso attraverso le collezioni scientifiche, librarie e artistiche della Galleria Alberoni e del Collegio, delle quali fa parte il capolavoro di Antonello da Messina raffigurante l’Ecce Homo), accompagnerà gli intervenuti a scoprire e ammirare la Specola Astronomica (vedi paragrafo dedicato), solitamente non inclusa nel percorso di visita.

Al suo interno si potrà apprezzare il grande Rifrattore di Merz, di 13 cm. di diametro, utilizzato nei secoli scorsi per le osservazioni, gli arredi e l’interessante architettura dell’osservatorio, dotato, al fine delle osservazioni, di cupola girevole.

La collocazione dell’Osservatorio astronomico nel cuore del parco del Collegio sarà inoltre occasione per immergersi e ammirare questo grande e suggestivo polmone verde alberoniano.

Domenica 24 giugno 2012, nel percorso guidato delle ore 16, alla Specola s’affiancherà un’ulteriore novità.

 

Domenica 24 giugno 2012. Gli osservatori sismico e meteorologico del Collegio Alberoni oggi. Dotazioni, attività, registrazioni. L’attività odierna.

Domenica 24 giugno 2012 l’abituale percorso guidato delle ore 16 sarà arricchito, oltrechè dalla visione della Specola, da un momento interamente dedicato agli osservatori scientifici del Collegio Alberoni attualmente funzionanti.

Sarà infatti possibile conoscere non solo la storia degli studi scientifici al Collegio (come in ogni visita ordinaria), ma anche l’attuale attività degli osservatori sismico e meteorologico, oggi perfettamente funzionanti e capaci di registrare dati significativi per conoscere costanti e cambiamenti del nostro pianeta.

Grazie alla presenza dell’operatore addetto al loro funzionamento il pubblico intervenuto sarà dunque guidato alla scoperta delle tipologie di attività svolta, delle modalità di funzionamento, prendendo visione delle peculiarità e delle caratteristiche di tutte le apparecchiature di cui sono dotati.

Sarà possibile conoscere anche i dati e i grafici relativi agli ultimi eventi sismici che hanno interessato la Regione Emilia Romagna e che sono stati registrati presso il Collegio Alberoni.

L’Osservatorio sismico, recentemente implementato nella sua strumentazione con un nuovo sismografo acquisito grazie al finanziamento della Fondazione di Piacenza e Vigevano, sta partecipando a un importante progetto internazionale coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, denominato EUROSEISMOS.

Domenica 24 giugno 2012, ore 17.30 Concerto dei saggi degli studenti dell’Accademia della Musica

Sempre domenica 24 giugno alle ore 17.30 l’Accademia della Musica diretta da Elena Gobbi, pianista che ha eseguito il concerto di notturni nella notte del 2 giugno nell’ambito del programma delle Notti dei Musei presenterà il concerto dei saggi degli studenti della sezione classica.

L’evento musicale a ingresso libero e gratuito (non sarà necessario aver partecipato alla visita guidata delle ore 16 per accedervi), concluderà la stagione di apertura della Galleria Alberoni che, dopo la pausa estiva, riaprirà al pubblico, con i tradizionali orari, l’ultima domenica di settembre 2012.

 

LA SPECOLA ASTRONOMICA E L’OSSERVAZIONE DELLE STELLE AL COLLEGIO ALBERONI

Fondato in pieno clima illuministico, il Collegio risentì in maniera considerevole dell’atmosfera generale nella quale le scienze esatte erano tenute in grande considerazione. Tale fervore in campo scientifico è documentato già nei primi tesari accademici, discussi nel 1753, dove si discetta sull’origine dei colori e si propongono esperimenti sull’elettricità sul modello di quelli di Benjamin Franklin.

La tradizione gloriosa del Collegio Alberoni, nel campo scientifico, si documenta attraverso il materiale scientifico di cui risulta dotato.

L’osservatorio astronomico del Collegio Alberoni sorse per iniziativa del professore Manzi nel 1882, al centro dell’orto del Collegio, dopo che fu riconosciuta l’insufficienza del locale adibito alle funzioni astronomiche costruito nel 1870 sopra la sala meteorologica.

Si tratta di una vera e propria specola con cupola girante meccanicamente e colonna di granito, come base del cannocchiale.

Lo strumento principale di osservazione di cui fu dotata era un rifrattore di Merz di 13 cm di diametro, completo di una robusta montatura equatoriale con grandi cerchi graduati in declinazione e ascensione retta, forniti di nonio. Tale rifrattore è corredato anche di moto orario tramite un orologio a pesi. Fra gli accessori ricordiamo l’oculare a luce polarizzata e lo spettroscopio di Merz, a visone diretta, con un triplo sistema a prisma d’Amici quintuplo. Questo apparecchio, applicato all’oculare del cannocchiale, serviva in ricerche solari per lo studio delle macchie e delle protuberanze del sole.

Uno degli scopi principali per cui fu costruito l’osservatorio astronomico, era quello di risolvere il problema dell’ora esatta. Gli strumenti destinati a questa attività erano il cannocchiale dei passaggi e il cronografo Fuess.

La specola astronomica ha esaurito la vera e propria attività di ricerca a seguito dello sviluppo edilizio della città con il conseguente problema dell’inquinamento luminoso. Ancora idonea per attività di osservazione didattica, non è attualmente funzionante in quanto bisognosa di un intervento di restauro e di una manutenzione degli strumenti principali.

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