Parco antenne a Rivergaro, Ericsson si appella al presidente della Repubblica

“Non me l’aspettavo. Dopo il ricorso al Tar e al consiglio di Stato abbiamo sempre vinto. E adesso è arrivato anche questo. Abbiamo cercato il dialogo ma non c’è stato verso”. E’ amaro il giudizio del sindaco di Rivergaro, Pietro Martini al ricorso presentato dalla Ericsson al presidente della Repubblica per avere ragione dell’ampliamento del “parco antenne” in via del Pereto.

Sono già tre quelle installate nella zona e alla quarta il comune – supportato dal comitato di cittadini sorto in contrasto al progetto – aveva detto no. Un diniego che però non ha fermato la nota multinazionale di telefonia mobile, che vorrebbe ampliare la potenza della ricezione proprio con un nuovo trasmettitore Wind.

Da parte dell’amministrazione c’era stata una contro proposta, per portarle antenne fuori paese con il progetto dell’ “area antenne” di Ca’ Matta. Ma in questo caso, ha confermato il sindaco, non c’è stato nessun dialogo: “Mi chiedono di allungare il contratto diminuendo l’affitto. E va bene. Però mi chiedo, in contropartita cosa ci date? E loro non rispondono”.

Ora la questione verrà trattata dall’avvocato Umberto Fantigrossi, che ha precisato cosa comporta il ricorso presentato dalla Ericsson al presidente della Repubblica: “In realtà è il consiglio di stato che emette un parere di accoglimento o di rigetto. E’ uno strumento per chi si oppone a un’amministrazione può utilizzare” ha spiegato, ribadendo: “Noi riteniamo di applicare una pianificazione di settore che cerca di contemperare interessi del gestore con quelli della popolazione”.