Bakery, si analizza l’esordio nell’intervista a Paleari

Nella prima partita di stagione, conclusasi con una sconfitta per la Bakery Basket, diversi sono stati i riscontri positivi. Uno di questi senza dubbio è la prova di Andrea Paleari, autore di 14 punti e 10 rimbalzi. Analizziamo con lui l’esordio in campionato di sabato e la situazione della squadra

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Da cosa nasce questa sconfitta?

Siamo partiti molto contratti, a causa dell’emozione di giocare in casa la prima partita di campionato. L’essere una squadra giovane ha contribuito molto in questo.

Ciò che più salta all’occhio è il grande vantaggio a rimbalzo, compensato però da un alto numero di palle perse e di tiri sbagliati. È un dato casuale oppure dovuto al vostro modo di giocare?

Le palle perse sono casuali. Il nostro gioco è indubbiamente ad alti ritmi, corriamo molto ma solitamente riusciamo a stare attenti alle palle perse. Sabato molte sono state tutto sommato banali. Poi abbiamo avuto problemi sulle palle vaganti, che sono sempre finite in mano agli avversari.

A che punto siete come preparazione e come gruppo?

La preparazione è andata bene, è stata faticosa e infatti siamo ancora stanchi, abbiamo le gambe pesanti. L’ingresso in ritardo di Furlanetto, che non era al top della forma, ci ha un po’ rallentati.

Per essere al 100%…il sogno sarebbe poterlo essere già questo sabato, ma più realisticamente penso ci vorranno un paio di settimane per essere al top.

Ritorni in DNB dopo una breve parentesi in DNC. Quali sono le differenze fra i due campionati?

Non avevo mai giocato in C, e la prima cosa che ho notato è che mi trovo meglio in DNB. Lo trovo più facile, perché solitamente si trovano avversari più forti, con cui è più facile confrontarsi. La DNC è un campionato molto tosto, è più facile trovare giocatori che riescono a fare meno cose in campo, ma le fanno bene.

Sei uno dei senatori della squadra, una guida per i tuoi compagni più giovani. Ti senti responsabilizzato da questo ruolo?

È una bella responsabilità, perché noi cerchiamo di dare consigli ai giovani, cerchiamo di passare a loro qualcosa di nostro, poi però sta a loro sfruttare o meno i consigli. Noi ci mettiamo l’impegno e la nostra esperienza.

Cosa ti ha colpito di più in questa squadra, in positivo ed in negativo?

Sicuramente il fatto che non molliamo mai. Lo si è potuto notare anche nelle amichevoli: è capitato di trovarsi in brutte situazioni, in cui sarebbe stato molto più semplice rilassarsi e prendere parziali pesanti. Questo però non è mai successo, ed è il punto da cui ripartire in vista dei prossimi impegni.

 

 

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