News dal lodigiano: Polenghi, cassa integrazione ordinaria; a Lodi parte de

LODILo stabilimento della storica Polenghi Lombardo di Lodi, del gruppo Parmalat, apre le porte alla cassa integrazione ordinaria per quattro giorni la settimana. L’istituto durerà per tre mesi, a partire dal primo aprile fino ad arrivare a giugno, poi si tornerà a roma per un nuovo  incontro al ministero delle Attività produttive. I lavoratori che lo vorranno potranno anche accedere alla mobilità, i sindacati sottolineano che "questa possibilità è solo a livello volontario". Paventato anche il possibile smantellamento dei macchinari inutilizzati che sono rimasti nello stabilimento: Parmalat vorrebbe portarli via, ma i sindacati si sono opposti con forza.  LODIE’ avvenuto il trasferimento alla procura di Lodi di una parte della complessa inchiesta sulla fallita scalata ad Antonveneta con lo spostamento di 40 faldoni sui 250 complessivo. Si tratta dei filoni che riguardano le ipotesi di appropriazione indebita ( in 5 dei 14capi d’imputazione). L’ha confermato  ieri mattina il procuratore capo di Lodi Giovanni Pescarzoli. I  magistrati milanesi, invece, continueranno  a curare  le posizioni degli indagati che si sarebbero macchiati anche di aggiotaggio.  Di Giampiero Fiorani continuerà ad occuparsi la procura di Milano. "Così come di Silvano Spinelli e di Gianfranco Boni tra gli altri – come ha sottolineato il procuratore". Sviluppi anche dal fronte bancario: a serio rischio il pagamento del dividendo ordinario sugli utili del 2006. Sicuro, invece. Il superdividendo straordinario (2,17 euro ad azione) che arriverà a luglio. Intanto, più consiglieri d’amministrazione sarebbero intenzionati a chiedere di inserire l’azione di responsabilità, cioè i danni a Fiorani e ai suoi collaboratori coinvolti nell’inchiesta Antonveneta, all’ordine del giorno del prossimo cda il  28 marzo. GUARDAMIGLIOAppuntamento domani dalle 14: per la giornata ecologica che si tiene a Guardamiglio tutto grazie all’organizzazione della Protezione civile con la commissione ambiente del comune e i pescatori. Le associazioni divideranno i bambini delle scuole in più squadre, li guideranno nelle zone assegnate e forniranno loro il "kit" del piccolo operatore ecologico. Non solo: Le aziende agricole e non del paese mettono a disposizione trattori o altri mezzi per la raccolta del materiale. I giovani coinvolti, dopo aver pulito, decreteranno le aree «decontaminate". Appuntamento, allora, lungo l’asta dell’argine di Po, nella zona di via San Bernardino e sulla strada di Cascina Cannete.

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