De Crescenzo e lo chef Iaccarino a Rivalta per “assaggiare” la piacentinità

La Cultura vien Mangiando. Quattro parole che fanno il verso a un noto detto popolare e che dicono già moltissimo di un’iniziativa destinata a diventare un must per il territorio piacentino. L’iniziativa è stata sognata, ideata e organizzata da Gian Francesco Tiramani, piacentino e amante più di chiunque altro delle tradizioni e delle meraviglie di un territorio che purtroppo ha tra i suoi limiti la scarsa capacità di “vendersi” fuori dai propri confini.

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“La Cultura vien Mangiando” vuole celebrare il matrimonio tra la buona cucina piacentina e le meraviglie artistiche, culturali e paesaggistiche che la provincia di Piacenza, i suoi borghi e le sue valli sono in grado di offrire a chi le visita. Un evento nato dal basso, ovvero senza istituzioni o patrocini particolari ma dalla semplice idea di una persona che, con l’aiuto entusiastico di tanti protagonisti del territorio, è diventata realtà. Una realtà che ha fatto e sta facendo parlare per la caratura degli ospiti che hanno partecipato all’evento e per la qualità assoluta dell’evento stesso. Qualche nome: Luciano De Crescenzo, l’inimitabile ingegnere napoletano diventato famoso ovunque come filosofo e scrittore; Alfonso Iaccarino, considerato uno dei dieci chef migliori del mondo e titolare del Don Alfonso di Punta Campanella, tre stelle Michelin; e poi Valeria Benatti, conduttrice radiofonica di Rtl e autrice del vendutissimo “Kitchen in Love”, volume di ricette.

L’appuntamento era per le 17 al Castello di Rivalta dopo una graditissima merenda nei suggestivi locali del bed&breakfast di Croara vecchia affacciati sul Trebbia, in un contesto da sogno, in modo particolare nel tardo pomeriggio. Le porte del castello medievale, invece, sono state aperte agli ospiti direttamente dal conte Orazio Zanardi Landi, il padrone di casa. Una visita guidata dallo stesso conte che, di stanza in stanza, di torre in torre, ha lasciato strabiliati gli invitati: “Incredibile che non sapessimo dell’esistenza di una simile meraviglia” era il commento generale.

Dopo un paio di tappe nelle botteghe storiche con i prodotti piacentini e dopo una conferenza stampa alla quale hanno presenziato De Crescenzo, Iaccarino, sua moglie Linda, Gian Francesco Tiramani e gli altri ospiti, è stato il momento della cena, vero apice della serata. Una cena preparata da Sabrina Piazza, titolare dell’Antica Locanda del Falco, proprio di fronte al castello di Rivalta. Ad aiutare la chef, un altro nome noto della ristorazione piacentina e italiana: Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro di Piacenza che si è occupato del dessert.

Una cena con menù rigorosamente piacentino, dai prodotti ai vini, e intervallata da aneddoti e interventi degli ospiti moderati dal giornalista Giorgio Lambri. Ai coniugi Iaccarino è stata anche regalata una composizione fotografica realizzata da Tiramani in omaggio al loro 40esimo anniversario di matrimonio, celebrato qualche giorno fa.

Al termine della serata conviviale gli ospiti illustri, gli chef, il conte Zanardi Landi e l’organizzatore Tiramani hanno firmato un simbolico atto nel quale è stata sancita la loro qualità di “ambasciatori ufficiali” e testimonial della Piacentinità intesa come mix tra cultura, natura, arte ed enogastronomia.

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