Copra Elior, c’è transfer di Simon. Molinaroli: “Chiudere? Forse ci ripenso”

Habemus trafer. A una settimana esatta dalla sfuriata del presidente Guido Molinaroli ecco arrivare via e-mail dalla Fivb di Losanna l’agognato documento che dà il via libera al tesseramento dell’atleta cubano Simon in forza al Copra Elior Piacenza. Ora, per l’impiego effettivo in campo del giocatore occorre attendere l’espletamento delle pratiche burocratiche e l’invio della documentazione alla federazione di Roma. Con un “miracolo” Simon potrebbe essere addirittura già in campo domenica a Cuneo contro la Bre Banca, ma di sicuro – ha spiegato la società – sarà a disposizione di mister Luca Monti per la gara di Challenge Cup con Istanbul giovedì 15 novembre e per il match di campionato di domenica 18 contro Castellana Grotte. Era radioso Molinaroli nel comunicare la notizia: “Quando ieri mattina abbiamo ricevuto la mail quasi credevamo fosse uno scherzo” ha detto il numero uno del Copra Elior ringraziando nuovamente Diego Mosna, Carlo Magri e Arena per il supporto dato alla società in questa spinosa vicenda individuando nel gran parlare che si è fatto della questione sui media il fattore decisivo (“una sensibilizzazione mai vista prima”) per la risoluzione positiva della vicenda. Al settimo cielo anche Simon che alla vista della mail, ieri mattina all’alba (“non riuscivo a dormire e ho acceso il computer per caso”) ha sbarrato gli occhi e ha subito chiamato la mamma per comunicargli la lieta novella. Nel motore del Copra Elior viene dunque inserito un centrale di livello assoluto, forse il più forte al mondo nel suo ruolo. Con una incognita. Anche se si è sempre allenato e da gennaio lo fa con il Copra Elior, Simon non gioca partite ufficiali da due anni. “Giocare match davanti a migliaia di persone è sicuramente diverso che allenarsi in un palazzetto vuoto, c’è una pressione decisamente diversa – ammette il gigante cubano – Io sto comunque bene e ho solo voglia di giocare a pallavolo e di farlo al meglio per ringraziare questo splendido pubblico. Se farò la differenza? Difficile che un centrale la possa fare, ma farò del mio meglio”. Anche Molinaroli ha predicato pazienza per vedere il miglior Simon.   

Dunque tutto è bene quel che finisce bene, recita un detto. Anche perché la notizia dell’arrivo del transfer di Simon ha magicamente cambiato le nefaste prospettive di sette giorni fa quando Molinaroli disse di voler chiudere il Copra Elior a fine stagione. “Forse ci ripenso – ha detto – diciamo che la notizia mi sta facendo tornare un grande entusiasmo. Aveva ragione mister Monti quando ha dichiarato che per farmi ricredere dovevo tornare a innamorarmi del volley, magari con i risultati del mio Copra. Posso dire che siamo sulla buona strada”. Forse, viene da pensare, ha ragione quel dirigente della società che gli ha confidato che se fosse nato ad Hollywood avrebbe fatto man bassa di Oscar, ma tant’è. Molinaroli guarda Simon (dal basso) e gli dà una pacca sulle spalle. Poi per il cubano c’è la campanella dell’allenamento pomeridiano. Domenica alle 17,30 il Copra Elior è chiamato alla difficile trasferta di Cuneo dove deve confermare i progressi visti sabato scorso contro Modena. 

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