Colosimo (Piacenza viva): “Perché 106mila euro a Kaprasquare?”

E’ arrivato il momento di far capire all’Amministrazione che le spese vanno riviste per più capitoli e che l’era dei contributi a pioggia è finita. Gli stanziamenti statali, sono stati progressivamente dimezzati e i fondi a disposizione delle casse comunali sono sempre minori. E’ necessaria una spending review anche per i contributi e gli stanziamenti che delibera la Giunta, un vero e proprio giro di vite per far fronte alle sempre minori entrate e alle sempre maggiori spese. E’ di Lunedi’ (19/11/12) la notizia data dall’assessore al Bilancio, Pierangelo Romersi, che, raffigura un quadro economico preoccupante per il sostentamento delle spese del Comune, dalle 800.000 Euro  in più per il pagamento dell’illuminazione pubblica, dovuto anche all’allargamento delle zone illuminate, al mancato introito di circa 300.000 Euro dalle multe della Polizia Municipale, dati e previsioni che probabilmente non furono eseguite nel corretto modo e che ad oggi costituiscono oltre che ad un clamoroso aumento della ”bolletta della luce” ad un ammanco non indifferente per le casse di Palazzo Mercanti.

Non voglio soffermarmi più di tanto, su questi dati, anche perchè meriterebbero un accurato approfondimento anche a livello personale, per conoscere proprio chi ha eseguito le previsioni di spesa e le previsioni di guadagno per imputare ad un soggetto specifico una responsabilità che di certo va trovata.

La questione principale ora è una sola, rivedere per ottimizzare, partendo dai contributi, che non possono più essere elargiti come spese di rappresentanza e motivati al fine del sostegno e dello sviluppo di una qualsiasi attività, magari anche religiosa, bensi’ ricalcolati in base alle esigenze economiche delle nostre casse. Oltre i contributi, anche gli stanziamenti necessitano di una ”review”, in ultimo lo stanziamento di 106.000 Euro per il centro d’aggregazione giovanile Kaprasquare, in via Capra, un’ingente spesa, per un centro di cui non si conoscono ne risultati in termini di ”integrazione” , ne l’effetivo utilizzo da parte dei tanti giovani presenti nella zona. Voglio precisare tuttavia, che questa non vuole essere una critica volta all’operato del centro in questione, ma una dichiarazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica circa gli stanziamenti e i contributi che gravano sulle casse comunali, spesso fuori misura, spesso troppo facili da ottenere.

La spending review deve partire soprattutto da qui.

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