Truffe telematiche e telefoniche in aumento anche nel piacentino

In aumento i casi di truffe telefoniche e tentativi di truffe: i malviventi si spacciano sempre più spesso per poliziotti e carabinieri, proponendo abbonamenti a riviste specializzate, come “Polizia Moderna”. La questura raccomanda di fare molta attenzione, visto che la Polizia non ha attivato nessun servizio di questo tipo, e gli abbonamenti alla rivista non vengono proposti per telefono. Numerosi i piacentini truffati in questo modo.

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Segnalati anche vari casi di truffe telematiche, uno è stato scoperto dai carabinieri di Castelsangiovanni,che hanno denunciato una 29enne napoletana.  La donna aveva pubblicato in rete un annuncio in cui metteva in vendita una borsa: è stata contattata da una 29enne di Castello che ha effettuato una ricarica di 160 euro su una poste pay intestata a una terza persona che contemporaneamente stava vendendo un iPhone sullo stesso sito per 480 euro. In questo modo la napoletana si è fatta pagare l’anticipo e il saldo da almeno tre persone, tutte truffate.

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