Copra Elior schianta Verona e sale al terzo posto

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COPRA ELIOR PIACENZA – MARMI LANZA VERONA = 3-0 (25-21  25-18  26-24)

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Copra Elior: De Cecco 3, Fei 16, Holt 8, Simon 8, Zlatanov 13, Papi 3, Marra (libero 47%), Corvetta, Vettori, Tencati, Maruotti, Ogurcak  all. Monti

Marmi Lanza: Meoni , Gavotto 7, Ter Horst 13, Fedrizzi 12, Gotsev 4, Viafara 4, Pesarei (libero 53%), Bolla 1, Centomo, De Marchi, Rak, Peacock 1 all. Bagnoli 

Arbitri: Sobrero, Piana Durata set: 23’ 23’ 29’ tot. 1h 15

Spettatori: 3416 Incasso: 16527 euro

Missione compiuta. Il Copra Elior Piacenza giocherà il quarto di finale di coppa Italia tra le mura amiche del Palabanca. E’ il frutto del match vinto 3-0 contro una fragile e fallosa Marmi Lanza Verona e dei concomitanti stop inflitti da Perugia a Cuneo (3-0) e da Macerata a Vibo Valentia (3-1). Piacenza scavalca i piemontesi in classifica e va a sedersi addirittura al terzo posto. La resistenza della formazione di Bagnoli è durata solo fino a 20 del primo set. Poi è stato un monologo biancorosso. Brillante la regia di De Cecco, alla fine il migliore in campo, che ha trovato in Fei un terminale offensivo in giornata di grazia. Da segnalare comunque anche la prova più che convincente di Hristo Zlatanov tornato sui suoi livelli dopo aver smaltito i guai addominali. Quando è stato necessario Piacenza ha eretto un muro invalicabile trovando lì la chiave per risolvere il match.

LA CRONACA – La Marmi Lanza parte col piglio giusto, senza alcun timore riverenziale. Meoni distribuisce i palloni a dovere, soprattutto sui bracci che appaiono più caldi, quelli di Gavotto e del giovane Fedrizzi. Le risposte sono positive perché Verona mantiene in bilico l’esito del set. Anzi. Approfittando di alcune sbavature piacentine, specie in ricezione, la squadra di Bagnoli passa a condurre addirittura sul 20-18. E’ lì però che il Copra Elior decide che è ora di cambiare marcia: De Cecco accende la lampadina e Fei diventa infermabile. Il Copra rimonta e fa mangiare la polvere agli scaligeri chiudendo 25-21 con un break di 7 punti a 1.

Scrollata di dosso la tensione i biancorossi iniziano a giocare con maggiore scioltezza e l’inizio del secondo set è roboante. Soprattutto grazie ai muri di Simon il Copra Elior scatta sull’8-4. Il gioco ora diventa spumeggiante e De Cecco è padrone della scena. Verona non riesce a trovare le contromisure per arginare un Copra che pure a metà parziale rallenta. La Marmi Lanza commette errori su errori in attacco e Bagnoli prova a gettare nella mischia le seconde linee senza sortire effetto alcuno.

Nel terzo parziale Verona prova a riordinare le idee anche se Piacenza è concentrata quanto basta. Sul 14-11 però la squadra di Monti accusa un black out dovuto al turno in battuta di Ter Horst. Verona mette a segno un break di 5-0 e passa a condurre 16-14. La paura però passa in fretta. Al rientro in campo dopo il secondo time out tecnico il Copra ridà gas al suo gioco. Ma il finale di gioca punto a punto fino a quando le incomprensioni nel campo veronese e la spietatezza biancorossa mandano agli archivi il match. 

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