“I furti a Piacenza sono il 50% dei reati”, il bilancio 2012 della polizia

Il 50% dei reati nel 2012 nel Piacentino riguarda i furti. E’ solo l’aspetto più emblematico, emerso durante il bilancio della polizia di Piacenza, tenutosi in mattinata in questura. Non solo, però, visto che sono in aumento esponenziale anche gli “altri furti” (+102%), la voce che comprende tutte quelle sottrazioni diverse da borseggi, scippi o furti in abitazione. Tra questi, ha ricordato il questore Calogero Germanà, presente alla conferenza stampa, “sono ascrivibili le sparizioni di biciclette, di generi di prima necessità e persino delle caldaie”. Reati che, in “periodo di contingenza – ha sottolineato il questore – risultano sempre più frequenti e sui quali dobbiamo lavorare con azioni di prevenzione”. Prevenzione che può essere messa in campo, ha tenuto a precisare “con la collaborazione dei cittadini”. In questo senso si legge un +4% alla voce Relazioni con il pubblico, con 11mila e 960 chiamate registrate nel 2012, rispetto alle 11mila e 516 del 2011.

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Aumento di furti spiegabile con la crisi economica ma non solo. Secondo Germanà, infatti, i metodi predatori “si sono ormai notevolmente modificati ed evoluti, rispetto alle possibilità della polizia di combatterli”. Il più delle volte, rispetto al passato, i ladri o truffatori non sono residenti o stanziati nel territorio Piacentino, ma si prefigurano come veri e propri “pendolari”, che commettono un reato e poi si spostano con frequenza da una provincia all’altra. Dato significativo, poi, in calo le violenze sessuali che passano da 8 a 3. 

Tutti in aumento, quindi, le tipologie di furto: in abitazione (+25), in esercizi commerciali (+7), gli scippi (+4), borseggi (+4). Diminuiscono invece i furti sui veicoli in sosta (-21), così come i furti di veicoli (-42). Di contro, in continua ascesa le truffe – anche informatiche – con un +34. Rapine in banca in aumento, anche se contenuto con un +2%, mentre si registrano sempre più “altre rapine”, come per esempio quelle ai danni di commercianti o negozianti, nello specifico le farmacie del territorio.

Nel 2012, in totale, sono stati commessi 2mila e 62 reati (tra tutte le tipologie), comunque in calo rispetto al 2011, dove se ne contavano 2mila e 118.

Altri reati da sottolineare sono le lesioni volontarie (+13), e si mantiene costante l’attività rivolta alla lotta agli stupefacenti, da parte della questura, che ha visto quest’anno un aumento del 3% di questa forma di reato. Tra gli stupefacenti diminuiscono i sequestri di tutte le tipologie, dalla cocaina (-85%), passando per l’hashish (-1%) e la marijuana (-21%).

Passando alle Attività di Prevenzione e Repressione, la polizia piacentina ha denunciato mille e 166 persone in stato di libertà (+9%), ne ha arrestate 132 (+4%) e ha elevato  28mila e 126 contravvenzioni al codice della strada, in calo con un -16%.

I dati poi dimostrano come l’attività degli agenti si  stia concentrando sempre più sulla popolazione straniera e alle tipologie di reato ad essa correlate. Tra queste si segnalano 62 accompagnamenti coatti alla frontiera (+100%), mentre diminuiscono le espulsioni (-10%), gli ordini del questore (-31%), mentre aumentano sensibilmente i permessi di soggiorno rilasciati (+17%).

Infine, dato che si spiega con il fallimento e le successive retrocessioni della squadra del Piacenza calcio, si registra un drastico calo del Daspo (-94%), che era inflitto ai tifosi che si macchiavano di reati legati agli eventi sportivi.

Durante la conferenza stampa, il questore, insieme al dirigente della Squadra mobile Stefano Vernelli, ha presentato il calendario 2013 della polizia di Stato. “I fondi raccolti dalla vendita e le donazioni – ha ricordato – saranno devoluti ai bambini della Tanzania”.

 

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