1.200.000 euro per gli investimenti nelle attività agrituristiche

L’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Piacenza ha approvato due nuovi bandi nell’ambito del Programma di sviluppo rurale per la concessione di contributi finalizzati alla diversificazione aziendale. Si tratta in particolare di finanziamenti destinati alle imprese agricole per sostenere gli investimenti relativi all’attività agrituristica e alla produzione di energia da fonti alternative.

I fondi complessivi messi a disposizione dai bandi provinciali ammontano a 1.200.000 euro equamente suddivisi fra le due azioni previste (600mila euro per gli agriturismi e 600mila euro per le energie alternative); le percentuali di contributo sulle spese ammissibili sono pari al 40% per gli interventi agrituristici e al 50% per quelli energetici.

Le domande potranno essere presentate dal prossimo 25 gennaio fino al 29 marzo 2013. Gli avvisi pubblici saranno pubblicati a fine mese sul BUR, ma sono già scaricabili dal sito della Provincia (www.provincia.pc.it) alla voce Albo pretorio oppure nella sezione Agricoltura alla voce “Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013”.

“L’apertura dei bandi – commenta l’assessore provinciale all’Agricoltura Filippo Pozzi – rappresenta innanzitutto il corollario di un importante obiettivo raggiunto nello scorso dicembre quando, a seguito delle operazioni di rimodulazione finanziaria effettuate nel 2012 a livello provinciale è stato possibile soddisfare tutte le domande giacenti in graduatoria relative ad agriturismi e impianti energetici. Attraverso la compensazione delle economie all’interno dell’asse 3 e la conseguente disponibilità di un ulteriore budget viene data ancora una volta alle imprese agricole l’opportunità di riqualificarsi con interventi di diversificazione aziendale che potranno accrescere ulteriormente la qualità di vita rurale del nostro territorio provinciale. Le priorità locali introdotte con la rimodulazione del Programma Rurale Integrato Provinciale sono state riprese nei bandi attuali in quanto espressione delle esigenze territoriali; si pensi al potenziamento della capacità recettiva in termini di posti letto nonché all’incentivazione dell’integrazione di impianti fotovoltaici sugli edifici rurali e al sostegno degli impianti per produzione di biogas alimentati da biomasse residue. Considerata l’imminente conclusione dell’attuale programmazione agricolo rurale, il prossimo obiettivo, per il quale rimane fermo il nostro pressing sulla Regione, è quello di affrontare urgentemente una riallocazione finanziaria generale dei risparmi sulle varie misure per l’aggiornamento delle dotazioni finanziarie riservate agli investimenti aziendali e alla competitività (Asse 1)”. 

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