Anziani truffati, Unicredit unisce le forze con polizia, carabinieri e Comune

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Anche a Piacenza e provincia il fenomeno delle truffe si diffonde, colpendo in particolar modo le fasce più deboli della popolazione. Per questo UniCredit, trovando la piena disponibilità e la fattiva collaborazione delle Forze dell’Ordine e del Comune di Piacenza, ha organizzato un incontro volto a spiegare alle fasce più deboli della popolazione come difendersi da eventuali truffe o raggiri spiegando le modalità utilizzate dai truffatori e dando a tutti coloro che interverranno utili consigli al fine di prevenire l’odioso fenomeno delle truffe. 

L’incontro si è svolto presso l’Auditorio Sant’Ilario di Piacenza e ha visto partecipare una nutrita platea di cittadini. Al tavolo dei relatori, il Sindaco Paolo Dosi; li Vice Questore Aggiunto di Piacenza, Stefano Vernelli; il Capitano Filippo Lo Franco, Comandante della Compagnia Carabinieri di Piacenza; il Responsabile Commerciale UniCredit per l’Area di Piacenza, Massimo Tazzioli; e Bruno Ferrarini del Dipartimento Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions.  

Quello di oggi si inserisce in una serie di incontri avviati a livello nazionale da UniCredit da alcuni anni. Si tratta di un iniziativa che ha riscontrato grande successo già in diverse città italiane. 

“L’obiettivo principale di questa iniziativa – ha dichiarato il Sindaco Paolo Dosi – è quello di contrastare il fenomeno delle truffe, ponendosi in modo concreto vicini ai cittadini e dando loro il maggior numero di informazioni possibile per evitare di essere truffati. La collaborazione fra istituzioni quali il Comune e le forze dell’ordine locali e fra queste realtà pubbliche e quelle private, come in questo caso UniCredit, è molto importante ed è garanzia di completezza delle informazioni e quindi della buona riuscita del progetto. Le utili informazioni che vengono date in questa sede per prevenire truffe e raggiri sono sì dirette a tutta la popolazione ma in modo particolare alle fasce più deboli come quella degli anziani, fasce che per scelta sono costantemente al centro dell’attenzione delle nostre politiche sociali”.

“Essere Banca del Territorio vuol dire un modo diverso di agire e di relazionarsi con il territorio di riferimento, una partecipazione alla vita sociale che va oltre i valori numerari da inserire a bilancio. UniCredit ha investito molto nella formazione specifica dei suoi dipendenti per aiutarli ad aumentare la loro sensibilità anche nel riconoscere possibili raggiri ai danni dei clienti – ha detto Massimo Tazzioli Direttore Area Commerciale di Piacenza di UniCredit – Grazie alla perizia e alla sensibilità dei nostri colleghi e al rapporto di continuità e fiducia che essi sono riusciti ad instaurare con i clienti, abbiamo già raggiunto buoni risultati. Oggi allarghiamo il nostro progetto di prevenzione contro le truffe anche ai cittadini, nell’ottica di svolgere sempre più e sempre meglio un servizio a tutto tondo per i nostri clienti, in linea con il nostro obiettivo primario: essere vicini alla gente.”

“I risultati finora raggiunti nella prevenzione dei raggiri ci confortano – ha affermato Bruno Ferrarini del Dipartimento Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions -. Solo nell’ultimo anno sono stati numerosi i casi di truffe ad anziani che i nostri colleghi sono riusciti a sventare. La sicurezza della propria clientela è un elemento che sta molto a cuore a UniCredit che ha effettuato negli ultimi anni importanti investimenti in nuove tecnologie di sicurezza  e formazione ai propri dipendenti”. 

Come ha tenuto a precisare  Stefano Vernelli, vicequestore Vicario di Piacenza, “Sono certo diverse le tecniche adottate dai malviventi per avvicinare gli anziani e spingerli a prelievi anomali in banca. Possono presentarsi con fare molto suadente, come nel caso di una anziana signora che è stata fermata per strada da uno sconosciuto che le avrebbe detto: “ho parlato poco fa con suo figlio che mi deve ancora pagare un computer, mi ha detto di rivolgermi a lei. Se non ricevo i soldi oggi sarò costretto a far emettere un decreto ingiuntivo con addebito a suo figlio anche delle spese legali e degli interessi, se vuole aiutare suo figlio mi dovrà dare lei subito i soldi, posso accompagnarla io stesso in banca”. In casi come questi  viene poi passato un cellulare in cui un sedicente figlio conferma la richiesta del truffatore, mentre la linea é disturbata “a causa del poco campo”. Non sono rari i casi in cui i malviventi si fingono direttamente parenti della vittima, raccomandando di non dire niente a nessuno”.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza ha aggiunto che “L’incontro rappresenta un confronto importante tra i cittadini di Piacenza e le Forze dell’ordine. Difendersi dalle truffe è possibile. Sovente le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini. Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni: La prevenzione è la migliore difesa”. 

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