Pedalava drogato, assolto perché manca il referto del medico

Un ciclista 35enne piacentino è stato assolto dall’accusa di guida sotto l’effetto di stupefacenti perché non è stato considerato il referto del medico. E questo, nonostante gli esami e del sangue e delle urine avessero dato esito positivo. Per contestare il reato, ha detto il difensore, l’avvocato Monica Testa, sono necessari sia gli esami, sia il referto del medico. La polizia municipale, però, aveva considerato soltanto i risultati delle analisi di sangue e urine.

Il piacentino era rimasto vittima di un incidente stradale nel marzo del 2011, quando era stato urtato da un’auto. Dopo l’incidente, il 35enne era stato trasportato in ospedale. Il conducente dell’auto e il ciclista erano stati sottoposti agli accertamenti per l’eventuale presenza di alcol e droga nel sangue. Il ciclista era risultato positivo. Il Codice della strada, però, prevede che siano due gli elementi per contestare il reato: gli esami di sangue e urine e il referto del medico sull’alterazione. Il pm Gerardo Guidone aveva chiesto la condanna, ma il giudice Ivan Borasi ha assolto il ciclista.

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