Partito Democratico

 

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CANDIDATI PIACENTINI PER LA LISTA DELL’EMILIA ROMAGNA

Alla Camera:
Paola De Micheli (10)
Marco Bergonzi (30)
Giorgia Buscarini (44)

Al Senato:
Maurizio Migliavacca (2)

 


PRESENTAZIONE CANDIDATI

blankPaola De Micheli: 39 anni, piacentina. Socia in una piccola azienda agricola a San Giogio. Lavora per un’importante azienda agroalimentare a Bologna. Ex consigliere comunale a Pontenure, assessore al bilancio del personale a Piacenza, poi parlamentare dal 2008. 

Paola De Micheli appello al voto

 

 

 

blankGiorgia Buscarini: 31 anni, assistente sociale e tutela minori. “Ho accettato la candidatura per spirito di servizio. L’importante è l’obiettivo comune”. 

Giorgia Buscarini appello al voto

 

 

 

 

blankMarco Bergonzi: 49 anni, “lavoro in un’importante azienda metalmeccanica privata nel settore dell’auto. Sempre impegnato in politica da tanti anni. Un impegno che considero una passione. Questa è la canidatura più importante della mia vita e ne vado orgoglioso. Penso che dopo giostre, nani e ballerine, il Pd risponda alla domanda di serietà, affidabilità e autorevolezza che viene dai cittadini”.

Marco Bergonzi appello al voto

 

 

 


INTERVISTA

 

Temete più una vittoria di Berlusconi o un exploit di Monti?

Bergonzi: temo di più Berlusconi. La rimonta però c’è solo nei sondaggi che lui stesso fornisce perchè, in quanto grande comunicatore, sa che la gente è portata a votare chi crede che possa vincere. Ma l’Italia ha già conosciuto Berlusconi e il mondo non crede che gli italiani possano riportare al governo una iattura come lui.

Monti ha disatteso la sua promessa di rimanere un tecnico, contraddicendo un percorso che doveva iniziare e finire. Oggi è il tempo della serietà, della concretezza e della finde delle promesse vane.

Buscarini: alle primarie ho votato Bersani e credo che lui sia la persona giusta per l’Italia. Per anni non si è usato il consenso per governare, ma si è governato per creare consenso. È necessaria una politica seria che parta dalla divisione netta dei poteri, dal rispetto delle regole e della nostra costituzione. Questo può garantirlo solo il Pd in questo momento.

De Micheli: una possibile alleanza con Monti dipenderà dal risultato al Senato. Su alcune tipologie di riforme, ad esempio sull’assetto dello stato e delle istituzioni, dovremo comunque fare un percorso comune. Penso tuttavia che i cittadini debbano aver ben chiara l’idea di un governo di centrosinistra con un mandato preciso, in cui la riscossa civica sia un impegno non più differibile.

 

Quali speranze per i giovani in Italia?

Buscarini: Il Pd deve ribaltare la politica populista della destra, puntando sull’istruzione e sulla formazione permanente per creare nuovi dirigenti. L’istruzione pubblica è stata bistrattata in questi ultimi anni.

Bisogna poi rendere meno allettante il lavoro precario.

 

Un candidato un’idea.

Bergonzi: il mio primo impegno sarà per portare le esigenze del nostro territorio in qualsiasi consesso, difendere le nostre aziende e promuovere occasioni di investimento e lavoro a Piacenza. E poi trasparenza totale: ho reso pubblica la mia dichiarazione dei redditi, la consistenza dei miei investimenti e qualsiasi cifra mi riguardi. Voglio essere totalmente controllabile e controllato.

La riforma delle province non aveva né capo né coda. Serviva un disegno complessivo. Uno studio della Bocconi poi ha dimostrato che l’attività delle province, se trasferita ai comuni o alle regioni, costa di più perchè l’indice di efficienza è più basso.

De Micheli: vorrei essere strumento per agevolare il lavoro dei piacentini. Penso al distretto degli idrocarburi che darebbe occasione di lavoro ai giovani e potrebbe internazionalizzare la nostra attività. E poi al comparto energetico e all’edilizia, in cui dobbiamo cercare di catalizzare risorse per rilanciare la capacità di attrazione del territorio. Bisogna poi rivedere il patto di stabilità per sbloccare fondi significativi a disposizione del comune di Piacenza.

Perchè non si è fatta la legge elettorale? Vi sentite responsabili?

De Micheli: per due volte si era trovato l’accordo su una nuova legge elettorale. Una volta in agosto e un’altra poco prima delle primarie del cetrosinistra. Ma poiché il centrodestra si muove sulla base dei sondaggi e in quelle due occasioni sono accaduti fatti politici che hanno mosso le emozioni degli elettori, dall’alto, da Berlusconi, è arrivato il diktat di far saltare la nuova legge. Per lui era prioritario mantenere il porcellum sapendo che non avrebbe potuto vincere e nell’assoluta necessità di potersi scegliere i parlamentari, in un momento in cui nel Pdl esplodevano le correnti e questo era l’unico modo per mantenere insieme la sua creatura.

Noi eravamo disposti a cedere anche sul premio di maggiornaza la partito, correndo il rischio di dover trovare la maggioranza una volta arrivati in Parlamento. Ma il progetto è naufragato per responsabilità del Pdl.

Cosa fare per le famiglie e i nuovi poveri.

Buscarini: bisogna rimettere in piedi il welfare, secondo un principio di sussidiariteà, che parta dagli enti locali, ma con un livello centrale che definisca livelli comuni di assistenza.

 

Coppie di fatto:

Bergonzi: lo stato non può far finta che certe cose non esistono. Le coppie di fatto esistono e vanno reoglamentate. Sono contrario però ai matrimoni gay e all’equiparazione di modelli che non possono essere equiparate.

De Micheli: il nostro modello di riferimento in questo ambito è quello tedesco, che prevede una regolamentazionde delle coppie di fatto, indipendentemente dal sesso. Ma prevede, per queste coppie, diritti patrimoniali e relazionali e la non equiparazione con la famiglia fondata sul matrimonio, soprattutto per quanto riguarda il divieto di adozione per le coppie omosessuali. Permane una differenza oggettiva tra la famiglia fondata sul matrimonio, forma di legame superiore, e le coppie di fatto.

 

Appello al voto.

Bergonzi: il Pd è l’unico partito che ha proceduto a un vero rinnovamento: su 31 candidati in Emilia solo 8 sono stati riconfermati. Sul tema dell’affidabilità, della serietà e del lavoro, il Pd c’è e la prospettiva di rinnovamento del paese passa per il Pd. Sono orgoglioso di farne parte.

Buscarini: votare il Pd perchè è a fianco dell’Italia onesta che lotta contro l’evasione, la corruzione e le mafie. Se vogliamo far crescere il nostro paese dobbiamo partire da questo.

De Micheli: votare il Pd perchè è l’unico partito che fa quello che dice e realizza quello che promette. Oggi la credibilità è tutto.

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