Giovani e la precarietà, un’indagine per capire come costruire la fiducia

Un’indagine che ha l’obiettivo di fornire un contributo importante per la comprensione del fenomeno della precarietà giovanile sul territorio regionale, anche al fine di orientare interventi mirati degli enti locali. L’indagine è condotta con le città di Modena e Cesena. È stata presentata questa mattina dal l’assessore alle Politiche giovanili Paola Beltrani e da Giuseppe Magistrali, dirigente del servizio programmazione del Comune. Verrà somministrato un questionario individuale a giovani (fascia 15-30 anni) di gruppi della città (130 questionari a Piacenza). La raccolta avverrà in stretto raccordo e con la collaborazione dei centri di aggregazione giovanile e dei gruppi informali in contatto con l’Ufficio Politiche giovanili. Verranno realizzati 7 focus group nelle tre città e verrà redatto di un report di ricerca che analizzerà i risultati della ricerca. Viene proposto uno sguardo sul futuro prossimo e remoto. Rispetto agli ambiti: scuola, lavoro, amici, coppia, famiglia viene chiesto quale percezione prevalga tra fiducia e sfiducia, collaborazione e competizione, presenza di regole e libertà di azione, stabilità precarietà, difficoltà e tranquillità, interesse e mancanza di interesse. “L’amministrazione si prende un ruolo di responsabilità – ha detto l’assessore Beltrani – bisogna ripristinare il rischio dell’azione nonostante l’incertezza e il senso di precarietà”. “Comparare o la realtà di Piacenza con quella di altri comuni dell’Emilia Romagna collaborando con le università (come quella di Modena con il professor Claudio Baraldi). Sarà una campione non rappresentativo, ma significativo. I questionari saranno la prima scossa”.

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