Cigalini presenta Beyond: “Jazz nell’anima, ma è un album pop-rock”

Il nuovo anno è iniziato nel segno di Mattia Cigalini e si concluderà, come prevedibile, con il botto per il sassofonista piacentino. “La nuova stella del firmamento del jazz italiano” era stato definito da Repubblica, dopo la sua partecipazione alla 24esima edizione di uno dei più importanti jazz festival al mondo, che si è svolto nell’omonima cittadina della Westfalia: Munster (4-24 gennaio).

Ora, in attesa del nuovo album, Mattia lo ha presentato in anteprima ai microfoni di Radio Sound, all’interno della trasmissione Taxi Driver condotta da Stefano Duchi. Si intitola “Beyond” – come la band che lo seguirà da qui in avanti – e uscirà il 25 febbraio per la storica etichetta Cam Records.

“Cerco di dare il meglio di me a chi è appassionato di musica – ha spiegato – anche perché sono il più felice del mondo. Ho realizzato il sogno della mia infanzia, cioè fare questa vitaccia da artista che si trova a zuzzurellare come uno zingaro, di lusso sottolineo sempre, tra hotel, autogrill, e a fare mille conoscenze”.

Ma quel che stupisce del nuovo lavoro di Cigalini, oltre alla ben nota tecnica personale nell’utilizzo dello strumento (a soli 24 anni, anche se lui li chiama “venerandi”) è lo stile scelto per questo lavoro in studio: “Chi mi conosce rimarrà spiazzato. E’ stato un cambio di rotta che ha sorpreso tutti. Me per primo. Non mi sento di definire questo album jazz. Se dovessi dargli un’etichetta – ha spiegato – lo definirei un album pop-rock”.

Una scelta azzardata, ma che il musicista piacentino (originario di Agazzano) si può permettere. E che, forse, gli aprirà nuove strade a livello internazionale. “Certo c’è il jazz come anima musicale, basata sull’improvvisazione, ma con sonorità diverse. Accattivanti. Quel che credo sia importante –  ha ribadito – è che questo gruppo, nel bene o nel male, abbia una sua voce, una sua riconoscibilità”.

E se qualcuno era titubante, dovrà ricredersi già da venerdì, visto che Mattia Cigalini partirà per un tour americano che lo terrà impegnato fino al 24 febbraio per quasi un concerto al giorno. Già un primo banco di prova, insomma, per il nuovo sforzo creativo che reinterpreta con originalità brani contemporanei tra i più celebri degli ultimi anni, portati al successo da Shakira, Jennifer Lopez, Rihanna, Black Eyed Peas e Lady Gaga, assieme ad alcune sue composizioni originali.

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