Rapinò una panetteria armato di pistola, fermato tunisino sospettato

Era entrato in una panetteria di piazzale Veleia a Piacenza armato di pistola. Pistola con la quale aveva minacciato la titolare per farsi consegnare l’incasso della giornata. Ma il rapinatore si era rivelato piuttosto impacciato, tanto da prenderle dalla stessa donna che, reagendo, si era scagliata contro di lui iniziando una colluttazione. Come se non bastasse il maldestro malvivente, nella rissa, aveva perso il caricatore della pistola, poi rivelatasi una scacciacani. Impaurito e malmenato era fuggito riuscendo a raccogliere 500 euro solo perché la cassa del negozio, urtata dai due impegnati nella lotta, era caduta aprendosi.

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Dalle riprese delle telecamere di sorveglianza gli inquirenti sarebbero riusciti a risalire all’identità dell’uomo, fermato l’altro giorno a Codogno, dove risiedeva da un po’ di tempo: si tratta di un 39enne tunisino. In quel momento era in possesso di un biglietto per un viaggio in nave da Genova a Tunisi. Il condizionale è d’obbligo perché i fotogrammi e il riconoscimento effettuato dalla titolare del negozio non bastano e l’uomo tuttora si proclama innocente, difeso dall’avvocato Wally Salvagnini. Contro il tunisino, però, anche il raffronto su un frammento di tessuto proveniente dal suo giubbotto, strappato dalla fornaia durante la lotta. Ulteriori dettagli potrebbero giungere dal caricatore perduto dal rapinatore sul quale potrebbero esserci impronte digitali indicanti il vero responsabile. Intano lo straniero rimane recluso al carcere di Lodi. 

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