Papamarenghi (Pdl) risponde all’appello dei sindacati

L’appello lanciato ai candidati dal comparto regionale dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil viene raccolto da Jonathan Papamarenghi, in corsa per la Camera nelle liste del Pdl.
In primo luogo, come sottolinea il sindaco di Lugagnano, le forze politiche, una volta insediato il Governo, dovranno farsi promotrici di un’azione tesa al rinnovo del contratto nazionale di categoria, che attende di essere rivisto da cinque anni. «In cinque anni – osserva Papamarenghi – il mondo è cambiato, la vita è diventata più cara, ma per seimila lavoratori in Emilia Romagna il contratto è rimasto congelato: è ora di dare una svolta a questa situazione soprattutto perché il miglioramento di un servizio così radicato sul territorio parte proprio dal suo capitale umano».
I dati sull’inquinamento – e in particolare sullo sforamento dei livelli di Pm10 consentiti – e il congestionamento del traffico delle nostre città e delle nostre province, come osserva Papamarenghi, devono inoltre indurre chi è chiamato ad amministrare lo Stato a puntare con forza sulla mobilità sostenibile e sul Tpl. Un’azione che – come suggeriscono i sindacati – deve passare per il sostegno a politiche industriali finalizzate alla ricostruzione di una filiera industriale pubblica-privata (es. Breda/Menarini) capace di rinnovare il parco dei mezzi pubblici, orbai obsoleti, per arrivare ad un miglioramento del servizio, rendendolo anche più appetibile per gli utenti, ed una riduzione dei costi in termini ambientali ma anche di manutenzione e consumi.
I recenti processi di aggregazione tra aziende hanno, senza dubbio, modificato profondamente i vecchi assetti: fondamentale sarà, per il futuro, un ragionamento che possa portare a risparmi e riduzioni di costi non passando per tagli orizzontali del numero di corse, ma attraverso un attento percorso di efficienza. Tale percorso, che dovrà garantire la giusta presenza del servizio sul territorio affinché il ricorso allo stesso possa diventare appetibile quanto l’utilizzo dell’auto, dovrà passare anche attraverso una valutazione d’insieme tra servizi analoghi, considerando in modo complementare il trasporto su gomma e quello su ferro, per far si che treni ed autobus arrivino congiuntamente a proposte più complete per i pendolari e tutti gli utenti.
Completa il quadro delle azioni in campo a chi amministra il rafforzamento del ruolo  degli Enti locali e delle Agenzie nella regolazione del traffico nelle aree urbane, «per conseguire un incremento della velocità dei mezzi pubblici, con più corsie preferenziali e uso di tecnologie appropriate affinché – conclude Papamarenghi concordando sulle proposte avanzate dai sindacati – siano competitivi all’uso auto privato».

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