Per Gianna Casella morte naturale. Il figlio: “Una tesi che non ci convince”

AGGIORNAMENTO – I DUBBI DEL FIGLIO

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“Una conclusione che non mi convince, domani mattina incontrerò i miei avvocati e decideremo insieme come muoverci. Di sicuro la spiegazione dell’attacco di cuore non mi convince e voglio andare avanti”. Sono forti i dubbi di Marco Peveri, figlio di Gianna Casella. “Non sono un medico, certo, non ho prove scientifiche e non posso avanzare spiegazioni alternative. La mia è una sensazione, basata su ciò che ho visto con i miei occhi quando mia madre è stata male e ricoverata all’ospedale. Se si è vittime di un attacco di cuore, il cuore subisce il colpo e si muore. Invece mia madre è stata ricoverata tre giorni prima in ospedale con valori al fegato e allo stomaco altissimi e disordinati. Ad un certo punto effettivamente il cuore è ‘scoppiato’ causandone la morte, ma quello che dico io è che deve esserci stato qualcosa alla base che ha portato all’arresto cardiaco. Qualcosa che giustifichi i disordini al fegato e allo stomaco”. Ora con i suoi avvocati Peveri cercherà di setacciare le carte degli esami e qualsiasi altro documento che possa finalmente fare luce sulla morte della storica voce piacentina.

 


 

AGGIORNAMENTO -ALBERTO TUCCI, AVVOCATO DEL CITY WOK

“Il danno che ha subito il City Wok non glielo rimborserà nessuno”. E’ l’amaro commento dell’avvocato Alberto Tucci, che in questi mesi ha difeso il locale di Porto San Lazzaro nella causa che lo vedeva coinvolto nella morte della cantante dialettale piacentina, Gianna Casella. Oggi, che dalle consulenze delegate dalla procura emerge che l’artista sarebbe presumibilmente deceduta a causa di un arresto cardiaco, l’avvocato della difesa ha preso visione delle analisi e si è riservato – per ulteriori azioni di rimborso danni – alle volontà dei titolari cinesi del ristorante, rimettendo le carte a un “luminare in materia”.

“Leggendo l’estratto delle consulenze – ha spiegato Tucci – si conclude che la malattia che ha causato la morte ha riguardato il pericardio. Ma sfuma anche sul fatto che il microbiologo, dopo il test, aveva segnalato che un’analisi rapida è universalmente riconosciuta come inattendibile. Capisco le cautele – ha concluso – ma come perito della Procura queste cose dovresti saperle. Anche se è difficile stabilire se ci sia stata imperizia”.

 


 

Gianna Casella è morta per un arresto cardiaco

E’ morta per cause naturali la cantante piacentina Gianna Casella, inizialmente attribuita a una fulminante infezione alimentare. La cantante, 70enne, era deceduta lo scorso ottobre e non, come ipotizzato inizialmente, per un batterio killer contratto nel pranzo che aveva consumato nel locale multietnico. A seguito dell’inchiesta, era poi stato chiuso per quasi dieci giorni il ristorante City Wok di Porta San Lazzaro, dove la donna qualche giorno prima aveva mangiato delle cozze crude. Ristorante ora che pare scagionato completamente.

 

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