“Psc e aree militari, sia il Comune a proporre una soluzione alla Difesa”

C’erano anche alcuni rappresentanti del comitato Pertite (tra cui l’architetto Stefano Benedetti) alla commissione comunale che segna l’avvio del percorso di adozione del Psc (Piano strutturale comunale). L’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti ha tracciato l’agenda dei confronti e i temi principali: la nuova normativa sul commercio inserita nel regolamento del Rue, la rigenerazione urbana (premialità e sconti sugli oneri), l’insediamento di nuovi distributori di carburante (che è stato calmierato), i grandi temi delle aree militari e delle aree demaniali. Sullo stato delle trattative con le autorità militari e sull’ultimo incontro a Roma (che verrà aggiornato con il nuovo Governo), Bisotti ha ricordato che “da parte del ministero della Difesa c’è in corso un percorso di razionalizzazione delle attività, ma che qui a Piacenza potrebbe essere potenziata sia dal punto di vista logistico sia imprenditoriale”. Alcuni immobili sarebbero già disponibili, il Genio Pontieri e l’ospedale militare a fronte di permuta o valorizzazione. Il Comune ha inoltre appreso che l’amministrazione centrale della Difesa è perfettamente consapevole della volontà di destinare a verde pubblico l’area della Pertite e “si sono dichiarati disponibili al dialogo”. Il complesso della Baia San Sisto (caserma Niccolai di piazza Cittadella) è al centro degli interessi di valorizzazione da parte dell’associazionismo economico tanto che il Comune ha chiesto un parere preventivo alla Sovrintendenza regionale.

Nel suo intervento il leghista Massimo Polledri ha ricordato le due ipotesi che c’erano sul tappeto. Secondo Polledri, seguito a ruota da Marco Tassi (Pdl) e Filiberto Puztu (misto), il Comune dovrebbe prendere una posizione decisa piuttosto che pendere dalle volontà altrui. “Sia la città a prendere in mano le redini della questione”.

Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi) ha espresso timori su “certi modelli di sviluppo” e sugli investimenti fatti dall’amministrazione. Dubbi anche per Andrea Gabbiani (M5S) che ha contestato “il mancato ascolto della città da parte della giunta precedente”. “Portiamo in Consiglio comunale proposte concrete, parta da noi l’iniziativa”. “In questo Psc vorrei vedere una visione della città per i prossimi 15 anni”. Critiche sui ritardi del percorso da Fratelli d’Italia con Erika Opizzi. 

“Speriamo di concretizzare la trattativa” ha auspicato il capogruppo del Pd Daniel Negri, il quale su ospedale militare e Genio Pontieri si è detto pronto ad ascoltare le idee delle categorie economiche. Sull’eventuale potenziamento dell’attività militare Negri si è detto favorevole “per le ricadute occupazionali” ma ha chiesto “se dobbiamo mettere una pietra tombale sul liberare l’area del Polo di mantenimento di viale Malta”.

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