Dietrofront della giunta, via libera al Luna Park “spezzatino”

Sarà un Luna Park “spezzatino” quello che andrà in scena a maggio nella nostra città, in concomitanza con l’adunata degli alpini. La decisione dell’amministrazione comunale di spostarlo in un campo in erba dietro lo stadio Garilli (decisione scaturita dopo le polemiche suscitate dall’iniziale idea di realizzarlo nel parcheggio di viale Malta) non è stata fortunata. Per ragioni di sicurezza legate alla tenuta del manto in erba del campo da calcio (soprattutto dopo le frequenti piogge delle settimane scorse), la giunta comunale ha infatti stabilito di cambiare nuovamente sede. Il Luna park si farà così in parte nel parcheggino dello stadio antistante le case (dove verranno collocati i giochi per bambini) e un’altra parte nel controviale dell’impianto che porta al Polisportivo. La delibera è stata adottata nel corso della riunione di giunta. Ma non è tutto: perché per evitare ulteriori polemiche è stato deciso che di sera il Luna Park chiuderà alle 23,30 e che la musica verrà spenta molto presto.

LE ALTRE DECISIONI PRESE IN GIUNTA – RIORGANIZZAZIONE   E INDIRIZZI PIANO RAZIONALIZZAZIONE

Nei prossimi giorni la giunta delibererà l’approvazione del regolamento di riorganizzazione. “E’ stato un percorso partecipato – ha detto l’assessore al Bilancio Pierangelo Romersi  – abbiamo incontrato sindacati  e c’è stato anche un confronto in commissione”.  Insieme al Bilancio la giunta ha anche approvato i criteri contenuti nel piano triennale di razionalizzazione. “Abbiamo individuato criteri con i quali andare a ottenere risparmi di spese e razionalizzazioni. La giunta ha assunto indirizzi che riguardano alcune voci sempre tenendo presente alcuni indirizzi sui quali non vogliamo retrocedere: qualità servizi alla persona e cura della città. Tra le modalità di attuazione dei risparmi c’è anche quella di riorganizzazione delle sedi comunali. Già nel 2013 potranno esserci importanti novità perché verranno liberate alcune sedi oggi in essere. Altre modalità riguardano la revisione dei contratti servizi. Poi c’è la parte di revisione di spesa, voce per voce. Infine dove possibile andremo a estinguere i mutui più onerosi”.

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