Luci e ombre sull’adunata: il parere dei commercianti

Le vie del centro si animano come a Piacenza non si era mai visto. Quando Giovanni Struzzola, direttore di Confcommercio, definì qualche tempo fa l’adunata “l’evento del secolo per la città di Piacenza” non era andato molto distante dal vero. Ma per i commercianti l’adunata è tra luci e ombre. Una prima netta divisione tra scettici e ottimisti è geografica: delusi i commercianti della periferia, dove gli alpini latitano preferendo i luoghi storici della città; molto soddisfatti gli esercenti del centro storico, come Massimo Groppi della nuova panetteria Groppi in via Chiapponi. Aperto da questa mattina alle 6, il titolare terrà aperto fino alle 19 di stasera, con un dehors aperto per mettere in mostra i prodotti tipici piacentini. E domani replica con previsioni addirittura migliori. Diverso il parere di Giampaolo Aspetti, presidente dell’associazione del centro storico che raccoglie al suo interno non solo i commercianti, ma anche i residenti: “Controlli eccessivi nei locali regolari e massiccia presenza di abusivi – ha lamentato il presidente – unitamente a una dubbia gestione dell’accesso alle vie del centro storico, che ha creato grossi disagi per i residenti, indotti a lasciare la città in questi giorni di festa e esercenti di prodotti non alimentari che, persa gran parte della clientela composta da residenti, hanno preferito tenere le serrande abbassate, di fatto desertificando via XX Settembre. “C’è stato troppo accanimento da parte dell’amministrazione comunale nel chiudere tutti i varchi al centro storico. Nessuno ci ha ascoltato nonostante avessimo espresso le nostre perplessità a tutti gli organi di stampa con largo anticipo. Ieri sera le strade erano deserte e nonostante questo i residenti non potevano passare. Meglio una fila di macchine in più che un centro vuoto”.   

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