Adunata, lavoro intenso per la polizia: in tre giorni oltre 900 chiamate

Terminata l'86esima adunata degli alpini è tempo di bilanci. I primi numeri giungono dalla questura di Piacenza: sono state 38 le denunce di borseggi, 6 nella giornata di venerdì, 22 sabato e 10 domenica. Rinvenuti invece 39 portafogli, ovviamente accuratamente svuotati. In tutto sono stati impiegati un centinaio di uomini al giorno in più rispetto al solito solo per la manifestazione, più una ventina di agenti per i servizi specializzati. La macchina della sicurezza comunque ha tenuto e non si sono registrate particolari criticità. Un dato tra tutti lascia intendere la mole di lavoro della polizia: normalmente la questura riceve circa 120 chiamate al giorno, ebbene in questi tre giorni di adunata ne sono arrivate oltre 900: 258 chiamate venerdì, 352 sabato, 268 domenica. In tutti i casi si parla di denunce di furti, vandalismi e disturbo alla quiete pubblica anche se in molti casi si è trattato di falsi allarmi dovuti, molto probabilmente, alla confusione della situazione. Un dato curioso viene comunicato dal questore Calogero Germanà: “Abbiamo ricevuto una trentina di chiamate per disturbo della quiete pubblica nelle giornate di venerdì e sabato. Nella giornata di domenica le chiamate in questione sono state zero: è interessante – commenta Germanà – perché significa che le penne nere hanno cessato di fare baldoria e di lasciarsi andare ai bagordi proprio in occasione della sfilata, che per loro è un momento sacro da vivere con ordine e lucidità”.

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