Accuse tra fratelli per i 700mila euro della zia interdetta: il processo

Si è concluso con un'assoluzione il processo a carico di Roberto Napoli Barattucci, originario di Pescara, ufficiale dei carabinieri in congedo che doveva rispondere di appropriazione indebita per una cifra di poco inferiore a 700mila euro di fronte al giudice Italo Ghitti.

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Accusa formulata in seguito alla denuncia sporta dal fratello dell'imputato, Fausto Napoli Barattucci. La vicenda, decisamente intricata, affonda le radici in contrasti di vecchia data che minavano i rapporti tra fratelli già da anni. Contrasti sulla gestione di un patrimonio ingente collocato più che altro in Abruzzo ma di cui facevano parte anche un appartamento a Piacenza e circa 700mila euro liquidi depositati presso la banca locale. Il denaro oggetto di questa sorta di faida familiare apparteneva originariamente a un'anziana zia dei due e inizialmente era gestito dall'imputato che ne aveva la disponibilità in un conto, per l'appunto, presso la Banca di Piacenza. Da questo conto ha poi trasferito i fondi su un altro conto aperto presso la banca Unicredit.

Ed era proprio questo trasferimento a configurare, secondo l'accusa rappresentata in aula dal pm Arturo Iacovacci,  il reato di appropriazione indebita per il quale aveva chiesto un anno di reclusione e 900 euro di multa; nel frattempo infatti l'altro nipote dell'anziana, nonché fratello dell'imputato, era stato nominato tutore della zia interdetta e aveva di fatto ottenuto la gestione del patrimonio dell'anziana stessa. Di conseguenza ha denunciato il fratello quando si è ritrovato il conto della zia svuotato di tutti i soldi.  

Accusa infondata, secondo l'avvocato Goffredo Tatozzi di Chieti, difensore dell'imputato: quando Roberto Napoli Barattucci ha spostato i fondi da un conto all'altro non era a conoscenza del fatto che gli fosse stata revocata l'autorizzazione; tant'è che la stessa banca non ha fatto alcun problema. Morale, imputato assolto con buona pace del fratello accusatore rappresentato in aula dall'avvocato di parte civile Vittorio Benussi.

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