Rinvio a giudizio per la dirigenza del Maruffi per la morte di Dirce Viano

Sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo il presidente della casa di riposo  Maruffi, Piero Venturati e la responsabile per le attività assistenziali Rosalia Zanelli. L’accusa riguarda  il decesso della signora Dirce Viano di 78 anni trovata senza vita lo scorso giugno, dopo che si era allontanata dalla casa di riposo di via Lanza dove era ospite.La donna era stata trovata senza vita 48 ore dopo il suo allontanamento dalla struttura assistenziale e secondo l’autopsia era deceduta 24 ore prima del ritrovamento. Il suo corpo era stato rinvenuto vicino ad un campo di grano accanto alla tangenziale, a circa 400 metri dal ricovero dal quale si era allontanata. Secondo l’ipotesi accusatoria Dirce Viano (che era sofferente del morbo di Alzhaimer e che si era già allontanata improvvisamente qualche giorno prima dalla stessa casa di riposo) non poteva rimanere nella struttura dove era ricoverata. Non vi era sempre secondo l’ipotesi accusatoria una vigilanza consona ad una persona che non poteva più essere considerata autosufficiente proprio perché affetta dal morbo di Alzhaimer. L’avvocato Stefano Sarchi che difende il presidente del Maruffi di cui fa parte anche la struttura di via Lanza, ha dichiarato dopo l’udienza di rinvio: "Non ci sono deficit strutturali o organizzativi tali da imputare l’allontanamento dell’anziana degente al mio assistito. La struttura era ed è pienamente conforme alle norme che disciplinano il suo funzionamento. Non vi può quindi essere nessuna responsabilità per il presidente per l’allontanamento e il decesso della signora. Il difetto di responsabilità sarà quindi dimostrato in dibattimento".

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