Dipendente comunale arrestato: “Emerge in modo nitido la sua buona fede”

Si è tenuto questa mattina l’interrogatorio di garanzia nei confronti del dipendente del Comune di Piacenza arrestato dalla polizia municipale. Secondo l’accusa, l’uomo, 50 anni originario di Salerno, incensurato e residente nel lodigiano, avrebbe chiesto al Comune quasi quattro mesi di permesso per assistere l’anziana madre e beneficiando di questa opportunità si sarebbe recato per un paio di settimane in Ecuador. Gli si contesta quindi il reato di truffa ai danni dello Stato. L’uomo, ora ai domiciliari, svolge la mansione di fattorino e avrebbe ottenuto un congedo straordinario (come previsto da un decreto legislativo del 2001) dal 30 novembre dello scorso anno al 21 marzo. Ad inizio dicembre però si sarebbe concesso una vacanza in Sudamerica. A difenderlo è l’avvocato Alida Liardo, che ha assunto ieri l’incarico e ora attende l’interrogatorio di garanzia:

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“Ha avuto un atteggiamento assolutamente collaborativo, ha fornito la sua versione dei fatti e siamo ora in attesa della decisione del giudice che si è riservato in merito alle nostre richieste sulla misura cautelare” spiega l’avvocato difensore del 50enne. “Credo che sia emersa in maniera nitida la sua buona fede quindi siamo fiduciosi, e comunque la linea difensiva non si definirà del tutto finché non saranno chiuse le indagini preliminari”.

 

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