L’Everest Piacenza Pallanuoto è a un passo dalla promozione in B

Per l’Everest Piacenza Pallanuoto è in arrivo il momento della verità; sabato prossimo infatti alle ore 18,30 i piacentini ospitano la Bocconi alla piscina Raffalda, in una partita che potrebbe risultare decisiva ai fini del verdetto finale di questo campionato e consegnare una promozione strameritata con due giornate di anticipo.

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L’operazione sembra decisamente alla portata del Piacenza che affronterà la squadra milanese, ultima in classifica, ma non ancora matematicamente retrocessa.

Alla vigilia di questo storico incontro abbiamo avvicinato uno dei maggiori artefici della stagione il tecnico Stefano Bolzonetti, anch’esso conscio di essere sempre più vicino al meritato traguardo.

Dunque vi basta una vittoria in queste ultime tre gare, ma, almeno sulla carta, sicuramente questa è quella che potrebbe più facilmente consegnarvi il successo finale.

Si, la partita con la Bocconi potrebbe darci la matematica certezza; la squadra aveva ottime potenzialità ad inizio campionato, il confrontarsi con compagini arcigne ed esperte quali la Canottieri Milano è sempre difficile, e tentare il salto di categoria è ancora più difficile. Aver contribuito dopo tanti anni di tentativi andati a vuoto a questo salto è motivo d’orgoglio . Altro motivo di soddisfazione sta nel fatto che già da giocatore a Piacenza avevo sfiorato questo traguardo (nel 2003 arrivando a pari punti con Osio, ma secondi per differenza reti negli scontri diretti); so quanto il Presidente teneva a questo traguardo e sono contento che sia ormai qui a portata di mano.

La tua squadra è partita a razzo all’inizio della stagione ed ha mantenuto sempre molto alto il livello delle sue prestazioni; che meriti ha avuto e che difficoltà ci sono state ?

E’ vero siamo stati costanti nell’arco dell’anno, abbiamo avuto una buona tenuta fisica , nel contempo abbiamo cercato di fare un gioco semplice e lineare, il grosso problema vista la giovane età della squadra è stato di testa, infatti in alcuni incontri , abbiamo un po’ patito l’approccio mentale, un aspetto sul quale abbiamo lavorato costantemente.

E’ indubbio dire che la classe, la saggezza tattica, l’esperienza e le qualità tecniche di Van Der Meer hanno pesato molto in questa squadra, ma sappiamo che tu sei più propenso a gratificare tutti. E’ così ?

Diciamo che è un mix delle due cose, Harry VDM è stato il faro per tutti noi, con la sua esperienza indiscussa e la sua leadership ci ha dato quel valore aggiunto che era mancato in precedenza, allo stesso tempo nella squadra ognuno ha fatto il suo, tutti si sono immedesimati nel ruolo affidato e lo hanno fatto tutti in modo egregio. Un plauso va ai ragazzi piacentini che hanno accolto a braccia aperte chi è venuto a dare il proprio contributo, il che ha fatto si che si costituisse un bel gruppo solido e unito . 

Quello che si sta avvicinando potrebbe rappresentare un momento decisivo del tuo curriculum da allenatore. Come giocatore hai ottenuto una promozione in A2 con la tua squadra di origine e da allenatore a cosa aspiri ?

Come allenatore questa di Piacenza è sicuramente un esperienza che mi ha dato tanto, ricordo anche le semifinali nazionali U17 di quest’anno a un soffio dalle finali, il che significa che abbiamo lavorato bene anche con le giovanili e sicuramente per il sottoscritto è un ulteriore motivo d’orgoglio.Un esperienza veramente bella e stimolante che mi ha dato tanto, ma che allo stesso tempo mi ha chiesto tanto in termini di impegno e sacrificio. Adesso  aspettiamo di vedere che cosa succede sabato prossimo , e poi  attendiamo i programmi della società .

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