Biogas a Borgotrebbia, progetto sospeso. Dosi: “Comitato ed esposto decisivi”

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   Durante il Consiglio comunale di oggi, il sindaco Paolo Dosi, nel replicare ad alcuni consiglieri durante la seduta a Palazzo Mercanti, ha fatto sapere che l'iter per la costruzione di un impianto a biogas a Borgotrebbia e' stato sospeso. Addirittura in vista di una revoca. Il primo cittadino ha specificato le ragioni di questo dietrofront, dovute soprattutto alla costituzione di un comitato contrario e all'esposto presentato dallo stesso: "L’esposto e la possibile diffida del comitato sono elementi che ci inducono a tentare la via della sospensione della pratica e non ne escludo la revoca, qualora pero’ emergano contenuti tecnici che confermano quanto viene scritto nell’esposto del comitato – ha detto Dosi, che ha poi aggiunto -. Non ho gradito i rilievi postumi di Provincia e Regione, che sembrano prendere a posteriori le distanze da un provvedimento incandescente sul quale un sindaco e due assessori ci hanno messo la faccia".

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Il tema dell'impianto a biogas di Borgotrebbia era stato introdotto dalle critiche arrivate da Erica Opizzi (FdI): "Noi crediamo che la politica debba fare il suo ruolo per evitare che i cittadini facciano ricorso. Meglio compiere una verifica del percorso amministrativo, con la sospensione dell’iter e poi agire in autotutela".

Non e' poi mancato il tema dei profughi, che tanto inchiostro aveva fatto scorrere in queste settimane. A interrogare l'amministrazione e' stato Filiberto Putzu (Gruppo Misto), intervenuto in merito alle ingenti risorse stanziate per ospitarli. Giovanni Botti (Pdl), invece, ha chiesto la possibilità di destinare il lascito di un privato di 20 mila euro al canile e ad iniziative a sostegno della famiglia.

Scontro, poi, sulla variante al Prg, presentata dall'assessore all'Urbanistica Slvio Bisotti, che riguarda l’ex supermercato Simply di via Modonesi. L'idea e' di concedere un’unica autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti alimentari e non alimentari su una superficie complessiva di 1500 metri quadrati a un nuovo soggetto imprenditoriale, che subentrerà al Simply. Questo per salvaguardare imposti di lavoro, visto che l'azienda aveva deciso di chiudere l'attivita' lasciando in mobilita' 22 lavoratori. Ma e' stato Marco Tassi (Pdl) ad opporsi: "La riorganizzazione delle licenze doveva essere essere fatta prima, spero che l'amministrazione abbia già in mano garanzie sulla assunzione dei lavoratori, mi chiedo però quali ricadute ci possono essere su altre attività commerciali della zona".

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