“Ospedali di Bobbio e Villanova a rischio?”, Trespidi lo chiederà ai tecnici

Consiglio provinciale animato dai temi della chiusura dell’ospedale di Fiorenzuola e dallo scontro tra Lega Nord e Pd sulla carenza di acqua in Valnure che mettete a rischio la produzione di pomodoro.

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Partendo dall’ospedale di Fiorenzuola, il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha relazionato il Consiglio sull’esito della conferenza socio sanitaria andata in scena ieri. Oltre ad aver ribadito la buona prova data dall’assemblea, che ha approvato all’unanimità un protocollo d’intesa tra l’ente locale e la Regione su tempi e finanziamenti, “riportando sui giusti binari l’iter dei lavori” ha spiegato, ha annunciato “che chiederò ai tecnici (che hanno redatto la relazione di rischio per Fiorenzuola e il 2 agosto la presenteranno alla prossima conferenza socio sanitaria, ndr) se esistono altre strutture che presentano analoghe criticità, come gli ospedali di Villanova e Bobbio e il presidio di Bettola”. Nella relazione, infatti, sono presenti anche le due analisi sulle strutture sanitarie del Piacentino.

Una critica, alle manifestazioni dei giorni scorsi, è comunque arrivata da Marco Bergonzi, capogruppo Pd: “Abbiamo letto la perizia e il rischio sicurezza esiste. E’ il centrodestra che si assume la responsabilità di attendere oltre per dei lavori finanziati interamente dalla Regione (12 milioni di euro, ndr).

Il presidente della Provincia, rispondendo al capogruppo Pd, ha poi fatto sapere anche he l’ente di via Garibaldi aveva avviato una serie di controlli sulla sicurezza degli istituti scolastici di competenza provinciale, che ha dato esiti positivi.

In seguito, durante la seduta di Consiglio provinciale, si è registrato lo scontro tra il consigliere della Lega Nord Giampaolo Maloberti e lo stesso Bergonzi, sul tema degli invasi in Valnure, che sarebbero di sostegno alla produzione del pomodoro, prodotto che da qualche tempo soffre per la carenza di acqua. Maloberti aveva presentato un ordine del giorno sulla questione, con “urgenza morale” più che materiale, visto che anche il presidente del Consiglio, Roberto Pasquali ha detto che l’urgenza effettiva non era contemplata per l’argomento. Così, da una parte il leghista voleva discutere del tema e impegnare la Provincia alla costruzione degli invasi, mentre dall’altra il democratico si è detto contrario (minacciando anche di far mancare il numero legale per l’uscita del suo gruppo dall’aula) visto che il tema gli pareva “strumentalizzato dalla Lega e non urgente perché un invaso non si costruisce in pochi giorni”. Alla fine, mancando l’unanimità dei consiglieri, l’ordine del giorno non è stato discusso.

Non è però mancata sull'argomento una staffilata di Bergonzi all’assessore regionale all’Ambiente, Sabrina Freda: “Come sempre non svolge il ruolo che un amministratore dovrebbe svolgere. E’ vero il problema del mantenimento del minimo deflusso vitale del fiume (era stata chiesta una deroga dai sindaci vista la siccità, ndr) ma è anche vero che i campi hanno sete – ha sottolineato – ma non si può non affrontare il problema. Non ha propensione al dialogo, l’esempio del Brugneto insegna. Quindi lo critico in questo senso”.

 

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