Tornano per la refurtiva ma trovano i carabinieri, ladri bloccati a Quarto

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L’amara sorpresa l’altra mattina quando il presidente della squadra di calcio Lyons Quarto, entrando in sede, ha notato la porta del magazzino forzata. All’interno mancavano numerosi strumenti tra cui due trattori tosaerba, motoseghe e altri macchinari. Giunti sul posto, i carabinieri di Rivergaro hanno cominciato a perlustrare la zona rinvenendo il maltolto a qualche centinaio di metri dal luogo del furto. I militari, guidati dal maresciallo Roberto Guasco, hanno avuto a quel punto una felice intuizione: considerate le dimensioni degli oggetti rubati era lecito immaginare che i ladri fossero sprovvisti, al momento del furto, dei mezzi necessari per il trasporto della refurtiva. Sospettando che prima o poi i responsabili sarebbero potuti tornare a recuperare il maltolto con mezzi più idonei, i carabinieri hanno deciso di appostarsi nei paraggi, alcuni nascosti tra i campi di grano, altri in pattugliamento lungo la vicina statale 45. Intorno a mezzanotte un furgone bianco ha destato l’attenzione dei militari: in modo sospetto la vettura si è avvicinata alla refurtiva, sono scesi tre individui e hanno cominciato a caricare la merce sul camioncino. Erano gli uomini che Guasco e colleghi stavano aspettando con ansia: i militari della stazione di Rivergaro sono così balzati fuori dal grano e hanno circondato, come in un film, i tre malviventi. Per nulla intimoriti i tre hanno deciso di tentare il tutto per tutto: uno di loro è scappato lungo la statale 45, altri due hanno reagito all’arresto. Uno in particolare, aiutato comunque dal complice, ha ingaggiato una violenta colluttazione colpendo con calci e pugni due militari. Dopo lo scontro fisico i carabinieri sono riusciti a bloccare i due: si tratta un romeno di 30 e uno di 25 anni. Il trentenne, autore dell’aggressione alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di furto, ricettazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’altro è stato denunciato per concorso in furto e resistenza. Per quanto riguarda il terzo della banda, quello fuggito, provvidenziale è stato l’aiuto dei cittadini residenti in zona: svegliati dal frastuono della colluttazione e dalle sirene delle gazzelle si sono affacciati alle rispettive finestre intravedendo il ladro fuggire a gambe levate. Hanno così seguito con lo sguardo i suoi movimenti e fornito indicazioni ai carabinieri. Alla fine anche il terzo è stato acciuffato e si sta provvedendo al suo riconoscimento. Sarà comunque denunciato.

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Un meccanismo ben oliato che ha funzionato a dovere permettendo di restituire alla società Lyons Quarto tutta la refurtiva, del valore di circa 20mila euro. I due carabinieri aggrediti hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni. Gli inquirenti sospettano che i tre possano far parte di una vera e propria organizzazione dedita ai furti e alla ricettazione: all’interno del mezzo sul quale stavano caricando la refurtiva, infatti, era presente un passpartout in grado di aprire le portiere di tutti i furgoni firmati Fiat presenti sul territorio. Un dettaglio inquietante che lascia intendere come ci si trovi di fronte ad una preparata banda di professionisti.

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