Seduta sull’ospedale di Fiorenzuola, Bianchi: “Pronti con i lavori”

La chiusura dell’ospedale di Fiorenzuola, come comprensibile, è arrivata ieri sera anche sui banchi del Consiglio comunale. Una seduta aperta, per permettere alla cittadinanza di tenersi informata su un tema sul quale ha dimostrato di essere molto sensibile. E infatti le persone non sono mancate, così come il direttore dell’Asl, Andrea Bianchi. E stato lui a ribadire la necessità di intervenire sulla struttura per problemi statici e di cedimento e ha confermato che “sono state preparate bozze di delibere per affidare i lavori avvalendosi delle normative di appalti legate all’urgenza”.

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Martedì 13 agosto alle 9 nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza, si riunirà poi su convocazione del presidente Massimo Trespidi, la Conferenza territoriale sociale e sanitaria. All'ordine del giorno l'illustrazione a cura dell'Ausl sulla ristrutturazione e messa in sicurezza dell'ospedale di Fiorenzuola e le determinazioni conseguenti.

DI SEGUITO IL RESOCONTO DELLA SEDUTA

Nel corso del Consiglio comunale di mercoledì 7 agosto il vicepresidente Paolo Savinelli ha letto l’ordine del giorno e l’emendamento dedicati alla situazione del Presidio Ospedaliero della Val d’Arda – Distretto di Levante, sottoscritti dai capigruppo di tutte forze politiche presenti in Consiglio.   

Ecco il testo:

Il Consiglio Comunale del 7 agosto c.a., riunito in seduta aperta, dopo la presentazione da parte della ASL del “PIANO PROGRAMMA”
ha preso atto
della valutazione relativa alle condizioni strutturali dell’ospedale di Fiorenzuola e delle proposte avanzate per ottimizzarne la resistenza a possibili eventi sismici.
Dopo la mobilitazione dei cittadini, delle forze politiche, delle organizzazioni dei lavoratori e della società organizzata fiorenzuolana, l’incontro del Sindaco con il Presidente della Regione, l’Assessore Regionale alla Sanità e l’Amministratore dell’ASL di Piacenza e la successiva Conferenza Territoriale Socio Sanitaria convocata dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale,  
il Consiglio Comunale
apre una fase ulteriore di consultazione e di confronto con l’ASL che si dovrà concludere con il raggiungimento di un’intesa sulla base della quale e solo su questa base, si attiveranno gli interventi necessari al riordino strutturale dell’Ospedale di Fiorenzuola.
E’ questo l’unico percorso per ripristinare un adeguato rapporto di fiducia istituzionale  con  dell’ASL, ferito dalle modalità attraverso le quali si intendeva avviare questa procedura.
Il Consiglio Comunale censura e si oppone
ad un comportamento dell’ASL che pregiudica il corretto funzionamento del rapporto istituzionale, con i cittadini e la ricerca di obbiettivi e metodi condivisi per il perseguimento del “bene comune”.
L’impegno unitario dei cittadini, delle forze politiche e della società organizzata attorno al Sindaco, al Consiglio Comunale di Fiorenzuola e al Distretto di Levante e all’Amministrazione Provinciale, hanno ribaltato un’impostazione sbagliata per affrontare i problemi aperti sul Presidio Ospedaliero della Val d’Arda.
Alla conclusione di questo nuovo percorso che si apre stasera e dei risultati che saranno raggiunti, andranno tratte anche tutte le valutazioni necessarie per esprimere un giudizio compiuto sulle responsabilità politiche e personali emerse in questa vicenda con lo scopo di trarne  tutte le conseguenze del caso.
Il Consiglio Comunale prende atto
con la presentazione del “PIANO PROGRAMMA” da parte dell’ASL , dei problemi di stabilità che manifesta, a giudizio dei tecnici, la struttura dell’Ospedale in caso di evento sismico e condivide la necessità di intervenire per ripristinarne la completa agibilità eliminando ogni  rischio per l’utenza.
Il Consiglio Comunale per perseguire questo obiettivo,
attiva in stretto raccordo con i lavoratori dell’Ospedale, con la società organizzata, con i cittadini che si sono mobilitati, un percorso permanentemente partecipato, attraverso il quale intende costruire una piattaforma di obiettivi comuni per avviare con l’ASL  un confronto finalizzato a concordare tempi e modalità degli interventi necessari, al ripristino strutturale del  Presidio Ospedaliero di Fiorenzuola.
Il Consiglio Comunale
Conferma che l’Ospedale di Fiorenzuola è parte integrante, decisiva del presidio sanitario della Val d’Arda e ogni riduzione di questa realtà rappresenta un colpo al Sistema Sanitario Piacentino: in questo quadro la Regione e le stesse Istituzioni Provinciali che ne hanno responsabilità, devono valutare gli effetti degli interventi necessari al ripristino e saranno chiamati a rispondere del loro comportamento.
La Regione deve mettere a disposizione le risorse necessarie con chiarezza, senza remore e attraverso meccanismi che consentano il controllo reale della loro disponibilità da parte delle Istituzioni interessate e il Comune di Fiorenzuola ne renderà conto direttamente ai propri cittadini.
Il Consiglio Comunale
approfondirà le informazioni di cui è stato messo formalmente a conoscenza soltanto nella giornata di ieri e si riserva di concludere il confronto con l’ASL nei tempi più rapidi possibili, condividendo queste conclusioni nel percorso partecipato con i cittadini e la società organizzata, prima di ogni intesa.
Il Consiglio Comunale
per le responsabilità che gli competono in materia di tutela della salute e nell’interesse del Sistema Sanitario Piacentino ribadisce che le modalità con cui attivare l’intervento sulla struttura muraria dell’Ospedale di Fiorenzuola devono essere finalizzate a:
–    impedire qualunque dispersione delle professionalità mediche, infermieristiche, degli operatori presenti e le risorse del territorio cresciute attorno al presidio sanitario
–    bloccare ogni spostamento dei dipendenti e ogni modifica dei contratti di appalto in corso con le imprese appaltatrici;
–    impedire e contenere ogni disagio all’utenza;
–    affrontare le problematiche già aperte;
–    migliorare la qualità e la presenza del Sistema Sanitario a tutela della salute in Val d’Arda;
–    rendere disponibile la struttura ospedaliera per ulteriori momenti di qualificazione e razionalizzazione del Sistema Sanitario piacentino.
Il Consiglio Comunale
indica pertanto i punti fermi irrinunciabili che dovranno caratterizzare l’intervento tecnico edilizio sull’Ospedale di Fiorenzuola e che sosterrà nel confronto che si avvierà con l’ASL e tutte le Istituzioni deputate, ma coglie anche l’occasione per porre sul piatto alcune fondamentali  richieste:  
1)    Non dovranno essere spostati i reparti di ORTOPEDIA, CHIRURGIA, OSTETRICIA, PEDIATRIA e GINECOLOGIA e a questo fine dovrà essere utilizzato il terzo piano della nuova struttura o altre forme da concordare (unità mobili ecc.).
2)    Dovrà essere garantita e tutelata la presenza del comparto operatorio: essenziale per l'esistenza dei reparti di degenza e l'operatività del Pronto Soccorso.
3)    Dovranno essere individuate soluzioni che rendano i tempi dell’intervento tecnico/edilizio, i più brevi possibile.
4)    I tempi dell’intervento dovranno essere definiti preventivamente e resi verificabili giornalmente in modo pubblico e soggetti ad un controllo sociale periodico del loro svolgimento.
5)    I reparti di OSTETRICIA e PEDIATRIA dovranno rimanere a Fiorenzuola a prescindere dal futuro dei loro attuali Primari.
6)    Deve essere concluso l’intervento sul Pronto Soccorso già programmato e finanziato, con adeguato potenziamento delle funzioni di emergenza-urgenza, al fine di ridurre attese e disagi dell'utenza, compresa l'Astanteria. In pratica dovranno essere risolte le carenze che influenzano negativamente sia l'accesso di pazienti ad alta complessità, sia il trattamento di pazienti in emergenza provenienti dall'esterno che le eventuali emergenze interne a causa della problematica tempestività della risposta sanitaria in questi specifici settori. Partendo da dati e casistica mettere pertanto adeguatamente mano all'area dell'Emergenza. 
7)    L’Ospedale dev’essere dotato di un reparto di rianimazione.
8)    Dovrà essere migliorata l’integrazione tra il Presidio Sanitario rappresentato dall’Ospedale e l’intervento di filtro e prevenzione sul territorio.
9)    Dovrà essere riconsiderato il ruolo dell’ospedale di Fiorenzuola nell’ambito del processo di razionalizzazione del sistema piacentino. La rete ospedaliera deve potersi articolare in un efficiente sistema di presidi sanitari territoriali, di diverso profilo funzionale, capaci di rispondere in modo integrato alla domanda espressa dalla popolazione. In pratica i tre poli principali, PIACENZA, a valenza zonale e multizonale, FIORENZUOLA D'ARDA e CASTEL SAN GIOVANNI, a valenza zonale, dovranno sempre più tra loro integrarsi e coordinarsi. Inoltre FIORENZUOLA, nella sua funzione di polo secondario della rete urbana provinciale e polo emergente della media ed alta Val d'Arda necessita, a giudizio di questo consiglio, di un rafforzamento dei servizi ai cittadini conscio del fatto che le strutture ospedaliere sono il perno fondamentale del servizio sanitario. Il tutto al fine di ricondurre al bacino provinciale il soddisfacimento della domanda di ricovero e limitare la mobilità passiva.
I tecnici dovranno trovare le risposte idonee per soddisfare queste esigenze che corrispondono alle necessità di  tutela sanitaria in Val d’Arda e l’eventuale obbiettivo del risparmio, pur essendo costantemente presente a causa della costante riduzione delle risorse, non può essere considerato prioritario ma eventualmente diretta conseguenza del miglior utilizzo delle risorse disponibili. 
Emendamento al punto 1 del Consiglio comunale del 07-08-2013. 
“I tecnici dovranno trovare le risposte idonee per soddisfare queste esigenze che corrispondono alle necessità di tutela sanitaria in Val d’Arda “che l’attuale proposta dell’Usl non soddisfa in alcun modo” e l’eventuale obiettivo del risparmio, pur essendo costantemente presente a causa della costante riduzione delle risorse, non può essere considerato prioritario, ma, eventualmente, diventa conseguenza del miglior utilizzo delle risorse disponibili”

I Capi Gruppo del Consiglio Comunale di Fiorenzuola d’Arda:

Maurizio Fornasari (Partito Democratico)
Sara Felloni (Sinistra Ecologia e Libertà)
David Santi (Rifondazione Comunista)
Annalisa Guglielmetti (Lega Nord)
Massimiliano Morganti (Fratelli d’Italia)
Sandro Dialuce (Popolo della Libertà)
Roberto Martini (Unione di Centro)

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