Stranieri nati in Italia, cittadinanza più facile. Dosi: «Opportunità giusta»

«Piacenza è una città fortemente orientata al dialogo, ai valori del'accoglienza e dell'apertura a nuove culture». Il sindaco Paolo Dosi ha accolto così questa mattina nella sala del Consiglio comunale alcuni dei 21 ragazzi di origine straniera che potranno chiedere e ottenere la cittadinanza italiana nei prossimi mesi. Si tratta di ragazzi nati a Piacenza o comunque in Italia da genitori di varie nazionalità, dall'Est Europa all'Africa ma che hanno sempre vissuto e studiato nel Paese che di fatto ora è la loro casa. Parlano perfettamente l'italiano, anzi, hanno cadenza piacentina e ora, grazie alle norme previste dal cosiddetto “decreto del fare” hanno la possibilità di chiedere la cittadinanza italiana semplicemente presentando le “prove” documentali della loro vita qui, in Italia.

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Ma è proprio nella presentazione dei documenti e quindi nella selezione dei requisiti che la nuova legge ha allargato le maglie prediligendo le situazioni di fatto alla burocrazia. «In una comunità che vuole sentirsi unita – ha detto il sindaco oggi durante l'incontro, affiancato dall'assessore ai Servizi alla persona Katia Tarasconi, e rivolgendosi direttamente ai futuri cittadini italiani – ciascuno deve avere l'opportunità di costruire il proprio percorso. Vorrei che fosse così anche per voi, in un cammino di condivisione con la collettività». 

La nuova legge – illustrata oggi dai responsabili dell'Ufficio comunale di Stato civile – avrà un impatto molto importante in quanto consente l'acquisizione della cittadinanza italiana in molte di quelle situazioni che in presenza della normativa precedente avrebbero avuto un esito negativo per la mancanza della documentazione prevista a sostegno del possesso della residenza legale. Pensiamo ad esempio al minore nato in Italia da genitori non ancora residenti legalmente perché° magari hanno avviato la richiesta di permesso di soggiorno o dell'iscrizione anagrafica in un momento successivo alla nascita dei figli. Tali ipotesi avrebbero portato a un accertamento negativo in merito all'acquisto della cittadinanza mentre oggi, con l'entrata in vigore della nuova legge, si può arrivare a una soluzione positiva e quindi a concedere la cittadinanza italiana purché si riesca a dimostrare la presenza dello straniero sul territorio italiano con documentazione idonea. 

«Grazie di essere qui» ha detto l'assessore Tarasconi ai ragazzi intervenuti oggi in sala consiglio; e l'ha detto con la consapevolezza di chi, come la stessa Katia Tarasconi, ha la doppia cittadinanza: italiana e americana. «Anch'io ho vissuto all'estero per buona parte della mia vita – ha aggiunto – e so cosa significa assorbire due culture: è un'esperienza assolutamente positiva». 

Indicativa la testimonianza di Ljupica Atanasov, Edin Merdanovic, Tod Walker e Adil Aljic, i quattro giovani presenti oggi in Comune: «Abbiamo studiato qui, siamo cresciuti in questa città, abbiamo gli amici, gli interessi, tutto. Siamo felici di poter finalmente dire di essere piacentini come tutti gli altri». Opportunità giusta alla quale aspiravano da tempo anche i ragazzi, dunque, pur nel rispetto delle loro culture d'origine. «Ho avuto la possibilità di tornare spesso in Ghana e di conoscere anche la cultura d'origine della mia famiglia – ha detto Tod Walker, con cadenza marcatamente piacentina – e ora mi sento sia piacentino che ghanese. Anzi, mi sento fortunato perché posso prendere il positivo di entrambe le culture e utilizzarlo per la mia vita». 

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