“Dobbiamo controllare le prese della luce”, ma spariscono migliaia di euro

Ingente truffa ai danni di un’anziana signora. I fatti sono accaduti ieri mattina nella frazione di Gerbido. Intorno alle 10 due uomini, descritti sulla quarantina e dalla parlata italiana, hanno suonato alla porta di una donna di 74 anni, sostenendo di essere tecnici dell’elettricità. I due sconosciuti hanno spiegato all’anziana signora di dover controllare le prese della luce della sua abitazione, adducendo motivazioni che hanno inquietato la donna: “Abbiamo scoperto che ci sono prese elettriche difettose in grado di creare campi elettromagnetici talmente elevati da generare incendi in casa” avrebbero raccontato. Giri di parole e tecnicismi con i quali i truffatori hanno mandato in confusione l’anziana, spaventata dalla minaccia di incendi nella sua abitazione. E così la 74enne ha spalancato la porta ai due malintenzionati.

I due si sono messi subito al lavoro: hanno cominciato a girare per casa, passando velocemente da una stanza all’altra, frugando tra mobili e cassetti, controllando persino il garage. “Tutto a posto signora, nessun pericolo, le sue prese sono a norma” avrebbero poi detto alla donna prima di congedarsi e far perdere le proprie tracce. Quando però  la vittima del raggiro si è recata in camera da letto ha trovato la cassetta di sicurezza aperta e svuotata. Due preziosi orologi, collane, anelli, svariati monili d’oro e 3mila euro in contanti, questo l’ingente bottino raccolto dai due truffatori, per un totale di decine di migliaia di euro.

Giunta sul posto, la polizia ha raccolto le testimonianze dei residenti scoprendo che i due avevano tentato la stessa tipologia di truffa sempre a Gerbido qualche ora prima. La vittima designata, però, in quel caso non era caduta nella trappola e aveva allontanato i malintenzionati. 

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