Unieuro, 118 esuberi. Cgil, Cisl e Uil proclamano due giorni di sciopero

Due giorni di sciopero – giovedì e venerdì – con un presidio davanti ai cancelli di Unieuro. E’ la risposta di Cgil e Cisl e Uil alla notizia della conferma della chiusura del centro amministrativo Unieuro di Piacenza dopo la fusione tra Marco Polo Expert e Dixton Retail, proprietaria di Unieuro. Gli esuberi calcolati sono infatti 118. In mattinata i vertici dell’azienda hanno incontrato i sindacati. Per il momento invece nessuna conseguenza per il magazzino dove sono impiegati 85 addetti. Della situazione è stato immediatamente avvertito l'assessore al Lavoro della Provincia Andrea Paparo, il quale si è subito attivato: "Ho già espresso tutta la mia preoccupazione per la brutta notizia. Resto in attesa di capire a che livello istituzionale intendono promuovere dei tavoli di confronto. Da parte della Provincia c'è tutta la disponibilità a mettersi intorno a un tavolo".

FILCAMS CGIL: Giovedì 17 ottobre i lavoratori del centro amministrativo Unieuro di Piacenza inizieranno una due giorni di sciopero indetta da Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs-Uil. Saranno presenti tutte le lavoratrici e i lavoratori di Unieuro coinvolti nella vicenda. L'appuntamento per la stampa e per raccogliere le testimonianze dei lavoratori coinvolti è alle ore 10,00 di fronte ai cancelli in via Torre della Razza.

 

I vertici di Unieuro in Municipio per discutere la situazione piacentina

Il sindaco Paolo Dosi e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco Timpano hanno ricevuto oggi, in Municipio, il presidente di Unieuro e rappresentante in Italia di Dixons Retail, Julian Smith, per avere un quadro di informazioni circa l’accordo comunicato ai giornali tra Sgm Distribuzione (Marco Polo – Expert) e Dixons, la società inglese che detiene attualmente la proprietà del marchio Unieuro in Italia.

“L'accordo – ha affermato il primo cittadino – è in via di perfezionamento ed attende il consenso delle autorità antitrust. Successivamente, una volta che la nuova proprietà si sarà insediata sarà possibile verificare le concrete intenzioni con riferimento sia agli esuberi preannunciati negli uffici commerciali, sia alla possibilità  di mantenere la logistica a Piacenza a servizio dell'intera nuova realtà produttiva”.

Dosi ha aggiunto: “Se da un lato l’accordo fa nascere un gruppo di circa 1,5 mld di fatturato con circa il 10% del mercato nazionale della distribuzione dell’elettronica di consumo ed aumenta il potenziale del sito logistico piacentino, dall’altro la chiusura degli uffici Unieuro determinerebbe un impoverimento inaccettabile per la nostra città”.

“Siamo consapevoli – ha proseguito il sindaco – della complessità degli accordi tra imprese di dimensioni significative, peraltro entrambe in mano a capitali stranieri, come quelle che sono in gioco e della delicatezza del momento di crisi che stiamo attraversando, ma intendiamo verificare fino in fondo quanto sia possibile fare per scongiurare la chiusura paventata. Dopo la convocazione dei vertici di Unieuro, prenderemo subito contatti con il gruppo Sgm di Forli insieme all’assessore Timpano, per comprendere i termini degli accordi e verificare se vi sono margini per ritornare su decisioni che indebolirebbero il polo piacentino”.

Ha concluso il sindaco Dosi: “Il messaggio che lanceremo è che la nostra amministrazione sta lavorando per rafforzare il polo logistico piacentino. A breve sarà finalmente completato il sistema di raccordi stradali che permetterà di rendere autonomo il traffico in entrata ed in uscita dal polo verso il casello autostradale, introducendo un sistema di controlli per rafforzarne la sicurezza. Intendiamo aumentare la pressione su Rfi affinché in tempi rapidi si possa dar vita al nuovo raccordo ferroviario  del polo logistico atteso invano da troppi anni dagli operatori e che gli stessi ci dicono essere essenziale allo sviluppo del polo. Infine, è nostra intenzione in tempi rapidi costruire le condizioni per la nascita di un soggetto che gestisca il polo logistico e ne rafforzi l’identità nel panorama nazionale. In questi mesi si sono susseguiti gli incontri con alcuni attori del polo logistico che a breve dovranno dar vita a novità importanti”.

 

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