Seta: vigilanza, telecamere e tornelli. Ecco le proposte antibulli della Lega

Vigilanza privata e telecamere anti-bulli a bordo dei bus. E’ la proposta che il vicesegretario della Lega Nord provinciale Luca Zandonellae il vicecoordinatore dei giovani dell’Emilia Matteo Rancan – rappresentanti dei giovani leghisti piacentini – avanzano alla dirigenza Seta. I due esponenti del Carroccio chiedono anche “dove sia finito l’ormai antico progetto per la dotazione a bordo bus dei sistemi di comunicazione diretta con le forze di polizia”. 
“La stessa azienda ha ammesso che si sta registrando un’escalation di atti di vandalismo – rimarcano Zandonella e Rancan -. Il ‘lancio’ di un seggiolino dalla finestra, avvenuto l’altro giorno sulla linea 5, è la goccia che fa traboccare il vaso. Servono misure strutturali: vigilantes a bordo nelle tratte più ‘a rischio’ e un sistema di videosorveglianza”. “Mancano i fondi? Il costo di atti vandalici e furti è ben superiore rispetto all’investimento che noi proponiamo” sottolineano i due rappresentanti del Carroccio.  Gli esponenti leghisti non risparmiano una stoccata ai collettivi studenteschi: “Dovrebbero occuparsi anche dei professionisti dei danneggiamenti, i cosiddetti ‘bulli’, contro cui ogni rappresentanza deve fare scudo. Gli studenti, sia chiaro, non c’entrano niente con i vandali, ma chiedono solo un servizio efficace e trasporti degni e sicuri, tutti fattori che oggi mancano”. 
E contro i ‘portoghesi’ Zandonella e Rancan ipotizzano anche l’accesso a bordo con tornelli, come già previsto da altre aziende di trasporto emiliano romagnole. “Confidiamo in una risposta. Tra danni scongiurati e furbetti ‘smascherati’ si tratta di proposte, di fatto, a costo zero. Auspichiamo che l’azienda le prenda, quindi, seriamente in considerazione”. 
 

SICUREZZA SUI BUS – FRATELLI D’ITALIA: ”Una soluzione c’è. SETA intervenga”

Radio Sound

" I recenti episodi di vandalismo e aggressione ad autisti, avvenuti a bordo degli autobus sulle principali tratte urbane, riassumono uno scenario di pericolo che non può né deve essere tollerato. Minacce ad autisti e passeggeri inermi, manomissioni dei sistemi di sicurezza e danneggiamento degli automezzi, rappresentano veri e propri attentati alla sicurezza dei cittadini" lo sostengono Michele Magnaschi, Filippo Bertolini e Simone Mazza, consiglieri provinciali di Fratelli d'Italia.

" Episodi quali il lancio di un sedile da un autobus in corsa – proseguono – non possono essere minimizzati a semplici fenomeni di bullismo, ma devono essere definiti atteggiamenti criminosi che ledono la libertà di usufruire di un servizio e minano l’incolumità delle persone."

” Chiediamo quindi l'impegno  di SETA che è responsabile della sicurezza sui propri automezzi  – affermano gli esponenti di Fratelli d’Italia – essendo evidente l’impossibilità delle forze dell’ordine di monitorare quotidianamente tutte le tratte sensibili, cosi come la difficoltà nell’intercettare i responsabili di certi eventi prima che si dileguino."

  

” Una soluzione al problema tuttavia esiste – secondo Magnaschi, Bertolini e Mazza – e un esempio recente viene  da ATAP, operante sul territorio provinciale di Pordenone, che con un investimento estremamente contenuto, ha dotato i mezzi operanti sulle tratte principali di un sistema di videosorveglianza dell’abitacolo, il cui funzionamento è disciplinato da un’intesa tra la società che gestisce il servizio e la Prefettura locale.”

“Detto sistema di videosorveglianza ad alta qualità – a giudizio degli esponenti di Fratelli d'Italia – consente di registrare a flusso continuo quello che avviene all’interno dell’autobus e le immagini.
Una volta scaricati, i dati possono essere visionati utilizzando una password in possesso delle Forze di polizia. In caso di segnalazioni da parte della cittadinanza o dei conducenti degli autobus, i responsabili di episodi di violenza e vandalismo potranno quindi essere identificati e perseguiti secondo legge."

" Si tratta – concludono Magnaschi, Bertolini e Mazza – di interventi a basso costo, dell’ordine del migliaio di euro a veicolo, che consentirebbero di risolvere un problema che mina la sicurezza dei cittadini, dei dipendenti dell’azienda stessa e che causa a SETA un notevole dispendio in termini di riparazioni delle manomissioni. Fratelli d’Italia chiede quindi un fermo impegno all’azienda SETA, certi che attraverso una collaborazione con Prefettura si possa finalmente porre la parola fine a un problema che danneggia davvero tutti, tranne chi commette i reati."

I consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia

Michele Magnaschi

Filippo Bertolini

Simone Mazza