Contratto Turismo, 5mila lavoratori piacentini sotto ricatto. Domani sciopero

 I tre segretari generali delle categorie del Turismo, oggi hanno reso noti i problemi alla base dello sciopero del settore che interesserà circa 5mila lavoratori piacentini a cui è stato disdettato il contratto e a cui viene chiesto di rinunciare – tra le altre cose  -agli scatti di anzianità, all'aumento salariale e alla 14esima mensilità.  
Bar, mense, ristoranti, autogrill e catene “food”: sono circa 5mila i lavoratori piacentini che convivono con una sorta di “spada di Damocle” che i sindacati confederali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno denunciato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato i segretari generali di categoria Fiorenzo Molinari, Michele Vaghini e Vincenzo Guerriero. “In Italia il problema riguarda un milione di lavoratori e a Piacenza e provincia circa 5mila persone – spiega Molinari – nei mesi scorsi è stato disdettato il CCNL dalle federazioni che rappresentano gli esercizi commerciali e sono arrivati a chiedere cose come l'abrogazione della 14esima mensilità, il blocco degli scatti di anzianità e gli aumenti salariali. Non chiedono di congelare il contratto ma una serie di restrizioni sindacali ed economiche inaccettabili”. Per questo il 31 ottobre, per l'intera giornata, è stato indetto uno sciopero nazionale che si articolerà con due grandi manifestazioni a Roma e Milano. A quest'ultima parteciperanno i lavoratori piacentini. 

 

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