Sciopero per il contratto del Turismo, chiuse mense scolastiche e autogrill

Sciopero dei lavoratori nel settore del Turismo e della ristorazione questa mattina. Un settore che solo a Piacenza conta oltre 5mila lavoratori. A rischio scatti d’anzianità e quattordicesima oltre a una serie di altre garanzie contrattuali che di fatto metterebbe in condizione equiparabili al precariato dipendenti assunti a tempo indeterminato. Astensione dal lavoro, dunque, questa mattina, su iniziativa dei sindacati alla quale, stando ai primi dati, hanno aderito in maniera massiccia quasi tutti i lavoratori del settore. Si pensi che all'Autogrill di Fiorenzuola si sono presentati in 4 su 80 persone in servizio. Sospeso il servizio mensa praticamente in tutte le scuole del territorio, fatti salvi gli asili nido nei quali le esigenze di tutela dei bimbi superano le istanze dei lavoratori. 

“In Italia il problema riguarda un milione di lavoratori e a Piacenza e provincia circa 5mila persone – spiegano i segretari dei i sindacati confederali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Ui – nei mesi scorsi è stato disdettato il CCNL dalle federazioni che rappresentano gli esercizi commerciali e sono arrivati a chiedere cose come l'abrogazione della 14esima mensilità, il blocco degli scatti di anzianità e gli aumenti salariali. Non chiedono di congelare il contratto ma una serie di restrizioni sindacali ed economiche inaccettabili”. Per questo il oggi, per l'intera giornata, è stato indetto uno sciopero nazionale che si articola in due grandi manifestazioni a Roma e Milano. A quest'ultima stanno partecipando i lavoratori piacentini. 

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