Disoccupazione giovanile, alla Cattolica il sottosegretario del Lavoro

Si chiama “Garanzia per i giovani” ed è un programma ministeriale che recepisce indicazioni dell'Unione europea unendone i principi con quelli statali e regionali allo scopo di favorire, come da tutolo, l'occupazione giovanile in un Paese che soffre in maniera endemica di mancanza di opportunità di lavoro. Il programma è stato presentato oggi all'auditorio Mazzocchi dell'Università Cattolica del Sacro Cuori di Piacenza ne contesto di un seminario intitolato, per l'appunto, “Azioni di contrasto alla disoccupazione giovanile: la Garanzia per i giovani”. 

Il seminario è organizzato dalla Provincia di Piacenza (assessorato al Sistema Scolastico e della Formazione, Politiche del Lavoro, Sostegno all'Artigianato e al Commercio, Innovazione Tecnologica) in collaborazione con l'Università Cattolica, nell'ambito del ciclo di incontri informativi sul lavoro, con il patrocinio dell'Upi (Unione Province d'Italia) e riconosciuto dall'Ordine dei Consulenti del lavoro di Piacenza per l'acquisizione di crediti formativi. 

L’appuntamento intende, inoltre, offrire un momento di confronto anche con i rappresentanti dei tre mondi del sistema educativo (scuola, formazione professionale ed università) direttamente coinvolti.

Il programma della giornata ha visto in apertura i saluti di Donatella Depperu, direttore Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali – DISES Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, di Andrea Paparo, assessore provinciale al Sistema Scolastico e della Formazione e alle Politiche del lavoro e di Pier Antonio Varesi, professore Ordinario di Diritto del Lavoro dell'Università Cattolica di Piacenza e coordinatore scientifico dell'incontro. 

Sono poi seguiti gli interventi “La disoccupazione giovanile nell’UE ed in Italia” di Maurizio Baussola, professore Ordinario di Politica Economica dell'Università Cattolica di Piacenza; “La strategia dell’Unione Europea in favore dei giovani” di Tiziana Lang dell'Isfol; “La Garanzia per i giovani in Italia” di Marianna D’Angelo, dirigente del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Paola Cicognani, dirigente Servizio Lavoro della Regione Emilia-Romagna; “Le aspettative del sistema educativo a livello locale” di Luciano Rondanini, dirigente Ufficio XIV – Ambito territoriale per la provincia di Piacenza, Pietro Natale, direttore Enaip Piacenza e Pierpaolo Triani, professore associato di Didattica generale dell'Università Cattolica di Piacenza. 

«Questo programma per i giovani – ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro Carlo D'Allaringa, a cui sono state affidate le conclusioni del seminario – è imposto dalla Commissione europea perché da tempo è in vigore nei paesi del Nord Europa continentale e ha già ottenuto buoni risultati, di conseguenza si è pensato di estenderlo ai paesi del Sud europeo che finora non hanno mai sperimentato programmi di questo tipo. Non saranno risolutivi, perché i posti di lavoro si creeranno solo con la ripresa economica, ma di certo costituiscono una buona opportunità. Si tratta di interventi che favoriscono l'occupabilità dei giovani, sia di interventi che favoriscono l'incontro domanda-offerta, il tutto potrebbe essere in grado di attenuare gli effetti della crisi e dare alle nuove generazioni qualche chanches in più». 

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