“Comuni compatti nel chiedere politiche fiscali eque e chiare”

“Dall’incontro odierno emerge un elemento univoco: le politiche locali dei Comuni sono fortemente condizionate da una generale situazione di incertezza, dato caratterizzante di questa fase della vita politica”: così il sindaco Paolo Dosi commenta la riunione dell’Ufficio di presidenza Anci – allargata a tutti i primi cittadini dei capoluoghi di provincia – che lo ha visto impegnato oggi a Roma. “Si è parlato espressamente di stabilità dell’incertezza. Se da una parte – spiega – può essere letta con favore la conferma del mancato pagamento della seconda rata dell'Imu, allo stesso modo genera grande preoccupazione l'assenza totale di chiarezza intorno alle misure compensative. Questa indeterminatezza non può che incidere negativamente sulla costruzione dei bilanci, la cui approvazione dovrà avvenire entro il 30 novembre prossimo”. 

“Abbiamo rilevato inoltre un grave problema comunicativo – aggiunge Dosi – che deriva proprio dalla scarsa definizione dei contenuti: la nascita improvvisa di nuovi acronimi (ultimo in ordine di tempo la Tuc, dopo essere passati per Tari, Tasi, Trise) confonde e disorienta non solo i cittadini ma gli stessi uffici tecnici comunali che dovrebbero predisporre i bilanci alla luce delle nuove normative. La presidenza Anci ha già avuto numerosi contatti con la Presidenza del Consiglio e i singoli Ministeri, e in seguito all’incontro odierno si appresta a presentare una serie di richieste, a cominciare proprio dalla definizione rapida ed equa della compensazione al mancato introito della seconda rata dell'Imu. Tra i temi più significativi che saranno posti all’attenzione del Governo vi è poi l'allentamento del Patto di stabilità orizzontale (senza vincoli di destinazione), con una previsione triennale e non solo annuale, oltre alla determinazione definitiva della Service Tax, ispirata a criteri di equità e sostenibilità; così come é stata concepita, infatti, non garantisce la copertura degli introiti comunali”.
“Tra gli altri punti inseriti nelle richieste rivolte alla presidenza del Consiglio – rimarca il sindaco – figura anche la definizione dei rimborsi delle spese giudiziarie, questione che interessa particolarmente il nostro Comune. Infine, l'allentamento e la soppressione dei vincoli del Patto di stabilità per i Comuni con meno di 5000 abitanti e il sollecito a delineare con precisione l’orientamento in tema di riscossione dei tributi, nell'avvicinarsi della scadenza prevista per il prossimo 31 dicembre”. 

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