Rimpasto, nuova ferita nel Pd. Grillini: “Giunta incompetente, va cambiata”

Rimpasto in giunta, il sindaco Paolo Dosi bersaglio di numerose critiche che ora vengono a galla copiose. I referenti della mozione Cuperlo interni al Partito Democratico chiedono al primo cittadino di rinviare qualsiasi decisione e di convocare prima possibile una riunione dell’assemblea.

“Se si vuole rafforzare l'azione del Comune di Piacenza è necessario, prima di qualsiasi cambiamento nella composizione della giunta, entrare nel merito delle questioni amministrative. Non si possono perdere di vista i problemi e le necessità dei cittadini, anteponendo valutazioni interne al Partito Democratico a quelle strettamente legate alla città e all'amministrazione”. Sono queste le prime considerazioni che l'area Cuperlo di Piacenza si sente di esprimere in merito alla richiesta avanzata dal Sindaco Dosi e dal segretario Molinari di un cambiamento nella giunta di Piacenza. “Anche rispettando l'autonomia del Sindaco in merito ad eventuali cambiamenti nella Giunta, questo passaggio non può comunque ridursi solamente ad una questione di persone o di ruoli, senza che ci sia una discussione approfondita sulle questioni amministrative, a partire dal Partito Democratico, che coinvolga complessivamente tutta la coalizione al governo della città. Soprattutto in questo momento di crisi economica, con gli indicatori che segnano un arretramento della città nelle classifiche, a pochi mesi dall'appuntamento dell'Expo 2015. Le primarie dell'8 dicembre e l'elezione di Renzi a segretario del Pd  hanno segnalato la forte richiesta di una politica rinnovata che non può ridursi semplicemente ad un cambio di assessori per affermare equilibri tra correnti interne al Partito Democratico. Non si può affrontare l'esigenza di un rafforzamento dell'azione amministrativa semplicemente proponendo l'epurazione di assessori non più graditi solo sulla base dell'appartenenza a correnti o mozioni congressuali, senza tenere in considerazioni i cittadini e la città. Inoltre, i modi, con interviste sui giornali, e i tempi, assolutamente affrettati rispetto alla delicatezza delle questioni poste, ci sembrano assolutamente non adeguati alla situazione, e nascondono una modalità di fare politica che non tiene in minima considerazione i cittadini e la città. Chiediamo quindi che la ridistribuzione di deleghe e il cambiamento nella composizione della giunta siano immediatamente fermati e che sia aperta una discussione nell'assemblea cittadina e nella direzione provinciale del Partito Democratico in grado di fare chiarezza su questo passaggio delicato per la città e il suo futuro”.

 

MOVIMENTO 5 STELLE: “RIMPASTO NECESSARIO”

Sull’argomento rimpasto si fa sentire anche il Movimento 5 Stelle. “Apprendiamo dai media che il sindaco ha deciso per un rimpasto di giunta. Possiamo solo dire che era necessario. Abbiamo già espresso la nostra posizione sia per quanto riguarda l’assessore Romersi che per l’assessore Tarasconi. Questa giunta si è contraddistinta per incompetenza e approssimazione che hanno portato al nulla di fatto! Inoltre in merito all'attività svolta dagli assessori Cacciatore e Bisotti rileviamo che in materie che hanno ricadute permanenti e di grande impatto sulla città e sulla vita dei cittadini hanno dimostrato di non tenere in considerazione i reali bisogni della popolazione e delle attività economiche deboli, privilegiando i rapporti con i gruppi sociali più forti, sia nella elaborazione del PSC, sia nella scelta delle opere pubbliche da realizzare, ad esempio il parcheggio di piazza Cittadella. Opere di cui i cittadini non hanno manifestato il bisogno, mentre è urgente e prioritario avviare un diffuso programma di interventi di manutenzione ordinaria di strade ed edifici pubblici nelle varie zone della città! Suggeriamo pertanto al nostro sindaco di provvedere al rimpasto tenendo presente anche le indicazioni giunte dalla minoranza nel corso della consigliatura.
Chiediamo inoltre di conoscere in base a quali competenze verranno scelti i nuovi aspiranti alla carica di assessore, sperando che non vengano assegnate le deleghe in base alle quote di partito come in altre occasioni abbiamo visto fare. Di una cosa siamo certi, bisogna cambiare metodo di fare politica dando valore alla competenza e alla meritocrazia. Crediamo che gli assessori abbiano un ruolo di responsabilità politica, ma, per settore d'intervento, devono necessariamente dimostrare una competenza tecnica per poter decidere con consapevolezza sui beni amministrati nell'interesse dello sviluppo cittadino. Il timore è che le scelte saranno dettate da spartizioni politiche e poltrone da distribuire a seguito della vittoria della corrente Renziana”.

 

NUOVA SEGRETERIA PD: BASTA PRESSIONI SUL SINDACO

Dopo l’ex sindaco ecco che a stretto giro di posta il neo segretario PD rinnova ed accresce le pressioni sul Sindaco Dosi per mettere mano alla giunta. E, sarà un caso, ma gli assessori che si spinge per rimuovere sono tutti tra coloro che più che legittimamente hanno sostenuto un candidato diverso da Gianluigi Molinari allo scorso congresso. Se l’obiettivo è migliorare l’efficacia dell’azione dell’amministrazione a vantaggio dei cittadini, si rimuove un assessore se non fa bene il suo lavoro, non per le scelte che fa all’interno del proprio partito, perché una cosa è il partito, altra i ruoli istituzionali. che non possono e non devono essere utilizzati per sistemare persone obbedienti e funzionali sulla sedia, ne’ tantomeno per consumare epurazioni; diversamente è il peggior esempio di politica vecchia e poltronista.

Renzi, in merito ad ipotizzati rimpasti di Governo ha risposto :  “l’idea che siccome ho vinto il congresso voglio due ministri, un sottosegretario fa tanto vecchio stile io non farò mai una trattativa per due ministri..”, ”ci interessano gli Italiani, non le poltrone”; sono in grado di rispondere allo stesso modo Reggi e Molinari?

Occorre dire basta alle indebite quanto interessate pressioni sul Sindaco, che è stato votato dai cittadini per amministrare Piacenza al meglio, non per fare da notaio garante di cordate di partito. Il paradosso è che chi si definiva scudiero del Sindaco finisca ora per rivelarsi suo carceriere e questo non è accettabile. Vale appena la pena di sottolineare, che questa, così come opinioni diverse in argomento, dovrebbero essere oggetto di confronto all’interno del partito e non sulla stampa, ma a tutt’oggi non è ancora stata convocata la 

Direzione provinciale, né il direttivo della Città, ha potuto discutere di un argomento di questa importanza, si è appreso tutto dai media locali; in omaggio alla declamata, ma non praticata partecipazione. E’ così che si persegue l’unità del partito? Epurando immotivatamente e senza neppure preventivi momenti di confronto; mettendo in difficoltà Dosi? Con alle porte le elezioni amministrative in 34 Comuni della Provincia, il “cambio di passo”, anziché il Sindaco, è auspicabile che lo faccia, la segreteria del PD (si rischia di inciampare).

Roberta Valla
Membro della Direzione Prov.le PD

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