Alla scoperta del vintage con Vendela Wikberg

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L’ho vista girare per le vie di Piacenza qualche anno fa e ho subito capito che proveniva da un altro mondo,quel mondo della moda che tanto mi affascina.

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In effetti,Vendela Wikberg,ex modella,svedese D.O.C,ha aperto a Piacenza con la sua socia Silvia Barbieri,una delle migliori boutique vintage che io abbia mai visitato: Ivory Vintage&Luxury.

Per tutto quello che caratterizza questa donna,la ritengo una delle poche personalità interessanti e di spicco di Piacenza: creatività,eleganza,portamento,innovazione e classe. Per riassumere in una parola:iconica.

Ho deciso di fare con lei una chiacchierata per capire il suo rapporto con la moda e lo stile.

 

Raccontami della tua esperienza da modella.

Ho iniziato a 16 anni,quando ancora frequentavo il liceo. Inizialmente la maggior parte del lavoro si concentrava nelle sfilate,poi non volendo dimagrire eccessivamente,ho intrapreso la carriera di fotomodella posando  per grandi marchi come Nivea,L’Oréal,Carpisa,Piquadro,viaggiando tra Italia,Inghilterra e Germania.

C’è da dire che questa professione non è per niente facile perché non vedi mai la tua famiglia,non puoi pianificare il tuo futuro,sei sempre sotto controllo. In un certo senso diventi uno strumento del quale tengono d’occhio tutto. Dopo 8 anni mi sono stancata,mi sono detta che avrei fatto qualcosa per me,dove posso decidere io come vivere la giornata,la mia vita.

Perché hai voluto aprire un negozio vintage? Cosa ti affascina in un capo “vissuto”?

Trasferendomi in Italia ho incontrato Silvia,una persona che aveva la mia stessa passione per il vintage,perciò ci siamo messe in società.

Amo il vintage perché ti rende unica,perché nessun altro al mondo possiede il tuo stesso capo e anche perché è difficile oggigiorno trovare la qualità dell’alta sartoria di un tempo,i tessuti erano molto più ricercati e la creazione non avveniva con puro scopo di vendita,ma con l’idea di realizzare abiti unici….e per me ,che amo la particolarità, è il massimo trovare capi che oggi non troveresti da nessuna parte.

Secondo te , esistono dei capi must che ogni donna deve possedere,o nella scelta del proprio look prevalgono altri fattori?

Per me non è così importante avere dei capi must,perché ogni persona deve cercare e seguire la propria identità. Essendo tutti diversi,bisogna trovare ciò che ci sta a pennello. Ma comunque in ogni caso sono per la personalità.

Come distingui la classe?

Secondo me le persone nascono con il senso dello stile. Chi ha l’occhio riesce a vestirsi bene anche comprando al mercatino capi da 5 euro. C’è invece chi spende 1000 euro e ottiene un look piatto.

Quindi secondo te una persona non può affinare il proprio stile nel corso degli anni?

Ma certo che sì,si può sempre imparare. Anch’io da ragazzina sperimentavo tanto,ero alla ricerca  di ciò che mi rispecchiasse al meglio,di conseguenza non mi vestivo sempre benissimo! L’importante è provare sempre qualcosa di nuovo per capire ciò che potrebbe starti bene o meno,aiutandosi ovviamente con libri e riviste per prendervi ispirazione. E’ anche vero che è una cosa di genetica e cultura. Ad esempio l’ambiente in cui sono cresciuta,era favorevole allo sviluppo del mio gusto:mia madre ha un negozio vintage ed io ero sempre circondata dai suoi capi.

Che consiglio daresti alle persone che stanno esplorando il mondo della moda e sono ancora insicure del loro modo di vestire?

Di non aver paura. Molte persone hanno paura di spiccare,di essere notate e magari essere derise. Bisognerebbe  invece mettere da parte paure e opinioni altrui: osate! E magari poi vi guarderanno e troveranno ispirazione per provare a loro volta qualcosa di nuovo.

Altra dritta potrebbe essere di non pensare alla moda come mondo di brand e grandi firme. Qui vedo molto spesso la mania per i capi firmati,ma non per forza sono simbolo di stile,anzi spesso toglie spazio alla creatività e quindi non ti permette di trovare la tua personalità. Spero che queste finte tendenze passino presto!

Quali differenze nella cultura del vestire hai riscontrato trasferendoti dalla Svezia in Italia?

Domanda difficile,perché va valutata sotto due aspetti. In generale in Italia sia uomini che donne si vestono meglio che in Svezia,anche perché lì il clima comporta delle restrizioni: si tende a vestirsi comodi e caldi perché il freddo non permette di scoprirsi.

Poi però ci sono i giovani che secondo me in Svezia,soprattutto in città grandi come Stoccolma,hanno molto più coraggio e inventiva.

Solitamente in entrambi i Paesi la creatività si concentra nelle grandi città,dove non si ha paura di essere diversi gli uni dagli altri.

Se io ti chiedessi di avvicinare al mondo della moda,una persona che non lo apprezza pienamente o lo sottovaluta,come ci riusciresti?

E’ molto difficile farlo con una persona che ne è completamente lontana.

Spesso succede che la moda venga snobbata per ragioni sbagliate,politiche o anticonformiste. Bisogna stare attenti a non confondere i due mondi:la moda è una cultura, un modo di vivere,rende il mondo più bello e vario. Ti da la possibilità di riuscire a trovare quei capi che ti rendono soddisfatta e fiera del proprio corpo.

Basterebbe ammetterne il fascino e l’intramontabilità.

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