Federico Insollitto carica l’Everest Piacenza

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L’Everest ha rotto il ghiaccio ed ora si appresta ad affrontare questa nuova avventura in serie B con una consapevolezza diversa da quella della settimana scorsa.
E’ difficile poter quantificare il valore dell’avversario affrontato sabato scorso a Cremona, ma certamente l’amaro pareggio raggiunto dagli ospiti a zero secondi dalla fine della partita, pur lasciando di stucco i piacentini, ha comunque fatto capire che la squadra di Van der Meer dovrebbe poter recitare il suo ruolo conseguendo l’obiettivo finale della salvezza.
Uno dei giocatori che più è apparso in forma in questo esordio è il giovane portiere Federico Insollitto. Classe 1994, l'estremo difensore era riuscito a salvare il risultato ad un minuto circa dalla fine parando un rigore, senza purtroppo però riuscire a ripetersi nel secondo decisivo penalty, assegnato con un po’ di leggerezza dal comunque bravo direttore di gara.
Sei apparso in grande forma ed avresti anche potuto diventare l’eroe della serata. Ci racconti questi due episodi ?
Parlando onestamente io non mi sentivo in piena forma fisica, il rientro dalle vacanze di fine anno è sempre difficile. A mio modesto parere penso di poter riuscire a dare di più nei prossimi appuntamenti, partendo appunto dalla prossima partita che è fuori casa contro il Bologna.
Purtroppo con il Modena, come già detto, è stata una partita sfortunata, segnata dall'inesperienza della squadra; partendo da me ed arrivando sino al tredicesimo giocatore. Si forse avrei potuto diventare l'eroe della serata, ma il rigore oltre che una prova di bravura, è sopratutto una questione di fortuna azzeccando la direzione del tiro. Con il primo sono stato fortunato ed è stato bellissimo sentire il boato del pubblico ma purtroppo non sono riuscito a ripetermi con il secondo, tirato di nuovo da un bravo giocatore come Gandolfi che ha avuto la freddezza di riuscire a non sbagliare. 

La tua squadra si è mossa bene in inferiorità numerica più per merito vostro o più per demerito loro ?
Un pò tutti e due direi. Siamo una squadra molto diversa dall'anno scorso e dobbiamo ancora organizzarci a livello difensivo ma 2 su 10 a uomo in meno direi che è un risultato ottimo. 
E’ stato un esordio difficile con un avversario esperto; dopo questa prima partita sei soddisfatto e soprattutto dove si può migliorare?
Mi sento soddisfatto in tutto e per tutto; l'atteggiamento, la grinta e la rabbia ci ha contraddistinto in questa partita e mi fa molto piacere. Abbiamo giocato molto bene sia l'uomo in più che l'uomo in meno, ma la pecca sono stati i gol a uomini pari. Troppe controfughe e tiri dai 5 metri regalati. Lavorando su questo penso che potremmo essere una squadra temibile per tutto il nostro girone.

Anche quest’anno sei impegnato con l’Under 20 del Bogliasco ed in più è cambiata la categoria; tutto più difficile oppure hai preso le misure su questo doppio impegno ?
Ancora è presto per dirlo con certezza avendo giocato qualche partita a Bogliasco e solo una qua a Piacenza. Da un lato siamo al punto di partenza, avendo io cambiato entrambi i miei due allenatori, ma dall'altro mi sento più tranquillo a livello mentale, essendo questo il secondo anno in questa situazione. Per quanto riguarda il cambio di categoria la cosa non mi spaventa affatto, amo confrontarmi con giocatori sempre più forti e dimostrare di essere all'altezza.
Dopo questo debutto avvenuto contro una squadra che potrebbe non figurare tra le cinque interessate agli ultimi tre posti finali ed ai primi due di testa della classifica, che valutazioni puoi fare sulle possibilità di salvezza ?
Questo è un discorso molto complicato. Non conoscendo le altre squadre è difficile fare questo tipo di pronostico. L'unica cosa che posso azzardare a dire è che se giocassimo sempre come abbiamo fatto la prima partita potremmo seriamente pensare a qualcosina in più della salvezza, dando filo da torcere anche alle squadre più forti di questo campionato.
Infine vorrei ringraziare tutte le persone che ci sostengono e mandare un messaggio di carica ai miei compagni. Come c'è stato detto dal nostro capitano "ningûn jugador es tan bueno como todos juntos".

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