Crisi imprese artigiane l’appello di Dosi: “Serve accordo territoriale”

Pubblichiamo l’intervento del sindaco Paolo Dosi dopo l’appello lanciato dalle imprese artigiane fatto dal presidente di Cna Dario Costantini.

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“Il grido di allarme per le imprese artigiane che hanno chiuso a Piacenza lo scorso anno, lanciato pochi giorni fa da Cna, ha presentato vividamente la realtà di questa crisi economica e i suoi drammatici risvolti sul territorio: il dato secondo cui, nella nostra provincia, ogni giorno due imprese sono costrette a chiudere, richiama giustamente le istituzioni alle proprie responsabilità e a un impegno ancor più forte di quello che già mettiamo in atto.

Certo, aprono nuove attività – in media, poco più di una al giorno – ma ciò non è sufficiente a compensare il venir meno di posti di lavoro, né il disperdersi di storie aziendali intessute di relazioni e competenze che costituiscono un patrimonio per la collettività. Come ha rimarcato il presidente Costantini, la politica deve farsi carico di questo problema, a tutti i livelli: se in Europa si fa sempre più pressante l’appello all’austerità, mentre nel nostro Paese l’incertezza della politica ostacola azioni incisive e immediate, i costi di questa situazione si pagano in primo luogo in ambito locale, dove urgono risposte concrete.

Parlo anche a nome dei miei assessori, nel sottolineare che in tal senso l’Amministrazione comunale si è posta alcuni obiettivi di fondo che, per quanto ci consentono le nostre funzioni, intendiamo portare avanti con fermezza. A cominciare dal lavoro per ridurre al massimo l’impatto della burocrazia sulle imprese, anche grazie alle innovazioni introdotte dal nostro Sportello Unico che hanno già portato a risultati tangibili. Per giungere allo snellimento e alla semplificazione del rapporto tra il Comune e le aziende, abbiamo intensificato il confronto con le associazioni di categoria – tra cui, recentemente, la stessa Cna – consapevoli che il loro contributo e quello dei professionisti potrà essere decisivo. Occorrerà avviare un progetto condiviso con la Camera di Commercio, che coinvolgeremo per unificare gli sforzi, così come ci stiamo adoperando per far sì che anche gli uffici territoriali dello Stato, spesso uniformati a standard operativi diversi da quelli degli enti locali, possano seguirci in questo percorso.

Anche l’approvazione in tempi brevi del Psc, con l’attuazione dei documenti collegati tra cui il Piano operativo comunale (Poc), ci consentirà di ridare spazio a un progetto complessivo di rilancio della città, in particolare sotto il profilo della rivitalizzazione e della riqualificazione urbana. Abbiamo deciso, in tal senso, di aumentare gli investimenti pubblici sul territorio: l’accordo con Iren per la ripresa degli investimenti nel settore idrico, l’avvio della gara per la distribuzione del gas, le scelte che stiamo sviluppando sul fronte degli edifici comunali, i cantieri che si sono aperti in città nonostante i vincoli del Patto di stabilità rappresentano una reazione alla crisi. Altri progetti sono in cantiere, alcuni rallentati da un mercato in forte difficoltà, ma non desisteremo da nuove iniziative.

Sarà necessario indirizzare l’impegno istituzionale verso alcuni nodi strategici, primo tra tutti Expo 2015: istituzioni e imprese piacentine sono già unite su questo fronte, nella consapevolezza di quali straordinarie opportunità possano prospettarsi per il tessuto produttivo locale. L’altra questione portante riguarda il sostegno all’innovazione, alla ricerca, alla creatività: dobbiamo pensare ai giovani e al futuro, alla frontiera della conoscenza, come abbiamo iniziato a fare in questi anni, in molteplici direzioni.

Concludo rivolgendo una proposta agli altri soggetti istituzionali che, ne sono convinto, come noi potranno concordare sull’importanza di coordinare le rispettive azioni nella nostra provincia: generiamo un accordo territoriale, che ci permetta di unire le nostre politiche e i nostri progetti. Enti locali, Camera di Commercio e Fondazione sono gli interlocutori chiamati a esprimersi sui grandi temi del sostegno alle imprese e al lavoro, al welfare, all’innovazione e alla cultura. Intraprendere insieme questo percorso, di cui l’Amministrazione comunale si fa sin d’ora promotrice, è doveroso e più che mai necessario, per dare efficienza ed efficacia ai nostri interventi”.

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