San Valentino: la festa, a volte virtuale, più dolce del mondo

E’ arrivato San Valentino, la festa degli innamorati per eccellenza. Anche a Piacenza si festeggerà tra fiori, cioccolatini e cene galanti.  Sono innumerevoli i siti sul web dove trovare consigli utili per arricchire il proprio San Valentino. I Social network sono diventati ormai i punti focali di incontro e scambio di auguri, ovviamente virtuale, dove sempre più persone trovano riparo. Sempre sul web però si scoprono i modi più originali per festeggiare San Valentino.

I piacentini intervistati si sono divisi tra il criticare la festa, definendola troppo commerciale, al voler comunque passare una bella serata con il proprio compagno o compagna. I regali maggiormente gettonati, per usare un termine musicale caro al Festivalbar, rimangono le rose e i cioccolatini, ma anche cibi fatti in casa, come una torta di cioccolato a forma di cuore. C'è anche chi si butta sulla musica, dedicando un brano musicale alla persona amata, oppure regalando un Cd con le proprie canzoni preferite. 

San Valentino nel mondo: le strane tradizioni 

In Malesia le giovani fanciulle, dopo aver scritto il loro numero di cellulare su un’arancia, gettano il frutto nel fiume più vicino, sperando che l’uomo dei loro desideri la raccolga e vada alla ricerca della lanciatrice! Questo gesto romantico piace a tutti, soprattutto ai fruttivendoli…

In Scozia i giovani innamorati scrivono su un pezzo di carta il proprio nome e infilano questi dentro a due cappelli, uno per i maschi e uno per le femmine, infine si pesca il biglietto con il nome del proprio compagno, poi i due partner devono rimanere fisicamente attaccati, o per la pancia oppure per la schiena, per tutta la sera…quindi attenzione a scegliere il giusto ticket per non passare una brutta serata.

I Francesi non si smentiscono e mostrano un’altra volta, a distanza di 250 anni dalla presa della Bastiglia, il loro lato rivoluzionario e combattivo: vigeva questa strana tradizione, ora illegale, per i single di passare il San Valentino creando un falò e usando come combustibile le foto, i vestiti o quant’altro dei propri ex. Della serie "scurdammoce 'o passato…"

SAN VALENTINO: A TAVOLA VINCE LA TRADIZIONE

Altro che cibi molto speziati e con aromi pesanti. Quest’anno sulle tavole degli innamorati trionfano piatti semplici e genuini, preparati con ingredienti naturali e meno sofisticati, adatti a tutti i tipi di innamorati, dai più giovani a quelli più maturi. Secondo 8 chef stellati su 10 (79%) quest’anno a San Valentino vincono tradizione e ricette regionali, realizzate con prodotti legati al territorio –  come carciofi, cavolfiore, ma anche melograno e  gamberi – preferiti al caviale e ostriche e riconosciuti come alimenti ad alto contenuto afrodisiaco. A San Valentino quest’anno trionfa, quindi, la tradizione culinaria italiana,  con i suoi sapori antichi ma rassicuranti e con ingredienti semplici e senza tempo. Gli ingredienti più indicati dagli chef? Carciofi (62%), gamberi (57%), verza (55%), fragole (51%), legumi (47%), cavolfiore (44%), perché sono prodotti con un sapore facilmente riconoscibile (51%), legati al territori o di provenienza (48%), capaci di stimolare la fantasia (35%).

E’ quanto emerge da uno studio promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto attraverso interviste a 110 illustri chef nazionali per approfondire quale sarà la tendenza a tavola per questo San Valentino. 

L’approccio degli chef al San Valentino è diverso di regione in regione: quasi 6 su 10 (58%) proporranno un menù specifico, con percentuali più alte che si registrano in particolare al Nord (64%). Uno chef su 3 (31%) non punterà sull’effetto “San Valentino”, immaginando che quest’anno molte coppie decideranno di organizzarsi a casa o preferiranno andare al cinema. Quali sono le caratteristiche principali per il perfetto “menù degli innamorati”? Leggerezza (45%), semplicità (37%) e legame con il territorio (34%), in linea con le richieste in cucina e le aspettative da parte delle coppie innamorate.

 

Arcangelo Dandini, responsabile chef del ristorante “Arcangelo” di Roma, ci illustra i suoi consigli per questo San Valentino. “Il melograno, fin dall'antichità, è stato considerato il simbolo dell’eros, del proibito. Quale momento migliore per esaltarlo che la festa degli innamorati? Io inizierei con una insalata di melograno e orzo perlato, continuerei con una vellutata di cavolfiore, caramello al cumino e polvere di caffè. Proseguirei con un risotto, ricci di mare, pomodoro confit e ricotta, poi dei crostacei, dei gamberi cotti in un brodo alla vaniglia e pepe bianco abbinati a delle puntarelle in insalata con carciofi crudi. Concluderei come dessert con un bel cioccolato bianco liquido, capperi, zenzero e olio evo, a cui si può abbinare il succo di melograno per richiamare l'apertura.”

 

Quali sono i prodotti più utilizzati per la realizzazione del menù di San Valentino? Ai primi posti troviamo carciofi (62%), gamberi (57%), verza (55%), fragole (51%), legumi (47%), cavolfiore (44%) e spezie (44%). Prodotti italiani, classici, ma che combinati in maniera creativa stimolano la fantasia e possono dare un contenuto altamente afrodisiaco.

Per quasi 8 chef su 10 (79%) la tavola degli innamorati per questo 2014 sarà all’insegna della tradizione regionale culinaria italiana. Una tendenza in linea con quella che è la filosofia di molti chef italiani, legati al proprio territorio. E’ questo il caso di Aurora Mazzucchelli, chef stellato del ristorante “Marconi” di Bologna. “San Valentino è una festa molto sentita a livello di ristorazione. I piatti in tendenza devono essere abbastanza leggeri, buoni e belli esteticamente. Punterò principalmente su pesce e verdura, sempre in un contesto di stagionalità e forte legame con il territorio. Partirei con un antipasto di pesce, dove non mancano le olive e i capperi come contorno, per poi passare ad una pasta fresca all’uovo, con ripieni al formaggio, al pesce, oppure gnocchi, evitando paste pesanti. In alternativa, consiglierei una vellutata di zucca, adatta al periodo, gnocchettini di parmigiano o di patate con delle verdure dentro, o anche delle zuppe di cavolo nero e patate”.

Come preparare la tavola il 14 febbraio?Il San Valentino dovrebbe trovare molto più spazio all’interno della casa o comunque in un ambiente familiare per almeno un membro della coppia. Per riscoprire una certa intimità – afferma la foodblogger Paola Sucato – anche gli oggetti a tavola devono avere un valore intimo e sentimentale: fiori, candele, profumi speziati e della buona musica di fondo non possono non mancare. La tavola, sia essa circolare o rettangolare, ha bisogno di veder valorizzati i due posti, giocando con le luci ed i colori, soprattutto il rosso”. Alcune idee particolari?Sorpresa, intimità e romanticismo vanno riscoperti – prosegue la Sucato – consiglio quindi di prepararsi già da ora con una serie di oggetti: dai dolci al cioccolato o a forma di cuore, dalle tovaglie particolari che richiamano il concetto di coppia, tutto deve essere improntato sulla sorpresa e sulla riscoperta dell’intimità”.

A trionfare sulle tavole degli innamorati saranno, quindi, i prodotti classici del Made in Italy, diversi a seconda delle tradizioni culinarie che variano di regione in regione, accostati e rivisitati per l’occasione, anche da un punto di vista estetico perché, secondo gli chef, i prodotti italiani hanno un sapore facilmente riconoscibile (54%), sono rassicuranti (49%) e, per l’occasione, capaci di stimolare la fantasia di coppia (36%).

IL REGALO DI SAN VALENTINO

Il regalo al partner è una delle basi fondamentali di San Valentino, per cui è bene non farsi trovare impreparati. A partire dalla metà del ventesimo secolo la tradizione delle "valentine" iniziò a diventare secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi di fiori oppure gioielli. I tipici cioccolatini che vengono utilizzati come regalo sono i Baci Perugina, tanto da essere diventati il simbolo stesso della festa, proprio grazie alle citazioni d'amore contenute nelle confezioni. In passato, infatti, il cioccolato era molto raro da trovare, arrivava dal Sud America e quindi era molto costoso e considerato una cosa preziosa, addirittura si pensava che avesse particolari poteri magici.

 

I FIORI DI SAN VALENTINO 

Rosa rossa simbolo d’amore, è il fiore degli innamorati per eccellenza ma non l’unico. I sentimenti si  esprimono attraverso varietà e colori .La rosa rossa  esprime passione, la bianca la purezza, la rosa l’amicizia e la gialla la gelosia. Le alternative alla rosa sono l’orchidea per trasmettere la sensualità o il tulipano, fiore che secondo una leggenda persiana, sarebbe nato dalle gocce di sangue di un innamorato respinto.

 

Ma come nasce la festa di San Valentino? La storia

La celebre ricorrenza dedicata agli innamorati è festeggiata nella maggior parte del mondo il 14 febbraio. L'origine deriva dal tentativo della Chiesa di porre fine ad un rito pagano che avrebbe dovuto favorire la fertilità mediante opportuni riti di purificazione secondo la concezione che il mese di febbraio fosse considerato il mese della rinascita. I padri precursori della Chiesa decisero tuttavia di porre rimedio a queste pratiche indecenti, così nel 496 d.C. papa Gelasio decise di annullare questa pratica pagana, dando inizio al culto di San Valentino, martirizzato duecento anni prima e noto per il messaggio d'amore che era solito portare.

 

La festa

La tradizione prevede lo scambio di "valentine", cioè messaggi d'amore scritti su una lettera. La più antica "valentina" risale al 1400, evenne spedita da Carlo d'Orléans a sua moglie nella quale scrisse: "Je suis deja d'amour tanné, ma très doulce Valentinée", che significa "sono già malato d'amore, mia dolce Valentina". Il messaggio d'amore ha però subito un'evoluzione nel corso della storia, arrivando fino all'attuale scambio di messaggi d'amore in forma elettronica, in particolare sui social network. Questo però. A volte, comporta una perdita dei valori tradizionali del San Valentino perché il messaggio avviene in maniera meno diretta e più mediatica. Per fortuna non è sempre così perché esistono ancora i tradizionalisti che portano al loro amore una valentina accompagnata da svariati regali.

Il regalo al partner è una delle basi fondamentali di San Valentino, per cui è bene non farsi trovare impreparati. A partire dalla metà del ventesimo secolo la tradizione delle "valentine" iniziò a diventare secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi difiori oppure gioielli. I tipici cioccolatini che vengono utilizzati come regalo sono i Baci Perugina, tanto da essere diventati il simbolo stesso della festa, proprio grazie alle citazioni d'amore contenute nelle confezioni. In passato, infatti, il cioccolato era molto raro da trovare, arrivava dal Sud America e quindi era molto costoso e considerato una cosa preziosa, addirittura si pensava che avesse particolari poteri magici.

La leggenda

Voci lontane raccontano che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Presedal suo giardino una bellissima rosa rossa, la donò ai due amanti e lipregò di fare la pace e pregando che dio mantenesse vivo in eterno il loro amore. Da quel giorno la rosa è diventata simbolo dell'amore.

San Valentino nel mondo

Nel resto del mondo sono tanti e diversi i modi di manifestare il proprio amore, tra cui usanze che non contemplano unicamente lo scambio di beni materiali bensì dimostrazioni di virilità, forza e abilità, al puro scopo di conquistare il cuore della persona amata. Ad esempio, nel mondo islamico la tradizione prevede che l'uomo dimostri il suo amore con una prova di resistenza al dolore. Di solito, infatti, alla donna viene donato un fazzoletto bagnato di sangue come prova del coraggio dimostrato. In alcune popolazioni Brasiliane viene praticata la "prova del tronco" che consiste nel correre 6 chilometri trasportando un tronco: il vincitore di questa prova di forza conquista il diritto di ballare con la propria amata. Sempre in tema di ballo, i Samburu del Kenya si cimentano in particolari danze dell'amore destinate al corteggiamento che terminano con gli uomini che gettano il loro ciuffo di capelli sul viso dell'amata che, se non si mostra contrariata, aspetta di ricevere in dono da lui una collana di perline. In Kenya è tradizione che le donne donino al proprio sposo una zucca colma di vino di palma ricevendo in cambio un pezzo di focaccia di tiglio. In Ungheria c'è l'usanza per ragazzi e ragazzi di andare nei boschi a raccogliere bucaneve. In Brasile, San Valentino si festeggia il 12 giugno, iniziando già dalla sera della vigilia celebrando Sant'Antonio, patrono protettore degli innamorati. Tra tutti i modi di celebrare San Valentino, forse la nazione che segue la tradizione più particolare è il Giappone. In questa festa è usanza che le ragazze regalino cioccolatini agli uomini, contrariamente a quello che succede in Italia. I destinatari dei regali, però, non devono essere necessariamente mariti oppure fidanzati ma anche colleghi e amici. Gli uomini che hanno ricevuto un regalo per San Valentino,hanno poi l'obbligo di ricambiare un mese dopo, il 14 marzo, donando del cioccolato bianco nella giornata chiamata "White Day".

Curiosità

Il martire cristiano San Valentino è stato decapitato il 14 Febbraio per essersi sposato in segreto. Negli Stati Uniti, in occasione della festività, l'americano medio spende 119,67 dollari; gli uomini spendono in media il doppio delle donne; la vendita di profilattici aumenta dal 20 al 30% durante i giorni che precedono la ricorrenza. Venendo in Italia, Verona, la città di Romeo e Giulietta, riceve ogni anno per il giorno di San Valentino circa 1000 lettere indirizzate a Giulietta, mentre in Galles il regalo tradizionale nel giorno di San Valentino è un cucchiaio di legno, chiamato "cucchiaio dell'amore".

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