Sanremo Story, dagli anni 50 ad oggi

 

Il teatro Ariston di Sanremo apre le porte anche in questo 2014 per il Festival della canzone italiana, che questo anno festeggia la 64esima edizione. La formula, vincente in termine di ascolti la scorsa edizione, rimane sempre quella composta da Luciana Littizzetto e Fabio Fazio. Radio sound 95 seguirà anche quest’anno il festival da vicino con quattro collegamenti al giorno (ore 09:40 – 11:20 – 15:35 – 17:45) e uno speciale di 90 minuti previsto per domenica mattina. Sul quotidiano on line Piacenza24 potrete trovare invece ogni giorno i commenti su canzoni, conduttori e ospiti del giornalista Massimo Casale, conduttore di Sound City dalle 10 alle 13 su Radio Sound 95 – ASCOLTA.

I CANTANTI BIGIL PROGRAMMA DELLE 5 SERATEI GIOVANI

Le canzoni più belle dei decenni.

Per gli anni 50 abbiamo scelto la celebre “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Il brano fu presentato per la prima volta al Festival di Sanremo del 1958 dallo stesso Modugno e da Johnny Dorelli e vincitore di quell’edizione. Da qui il brano ottenne un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nella storia, e quella con il maggiore riscontro commerciale. Conosciuta anche con la parola che apre il ritornello, Volare, è stata anche ridepositata presso la SIAE con questo secondo titolo.

Per gli anni 60 segnaliamo “Una lacrima sul viso” di Bobby Solo del sanremo 1964, scritta dal cantante, anche se fu firmata da un discografico perché Solo non era iscritto alla Siae. Durante la finale si verificò la prima vera esibizione in playback al Festival di Sanremo, seppure fuori gara, a causa di una laringite del cantante italiano, e tale concessione in deroga al regolamento fu criticata. In seguito al grande successo della canzone venne prodotto un film con lo stesso titolo, del genere che veniva chiamato “musicarello”.

Per gli anni 70 scegliamo “Gianna” di Rino Gaetano presentata al Festival nel 1978. Il cantautore voleva portare all’Ariston il brano “Nuntereggae più”, canzone tratta dal nuovo album. La RCA però considera la canzone poco adatta al Festival per via del lungo elenco di nomi di personaggi noti e quasi lo obbliga a presentare Gianna, una canzone più disimpegnata ed orecchiabile. Rino non apprezza molto questa canzone, la giudica troppo commerciale e troppo simile a Berta filava, ma alla fine la casa discografica riesce ad avere la meglio.

Anni 80. “Quello che le donne non dicono” è una delle canzoni più celebri di Fiorella Mannoia. Scritta da Enrico Ruggeri e da Luigi Schiavone e prodotta da Celso Valli, fu cantata dalla Mannoia al Festival di Sanremo 1987, vincendo il Premio della Critica. Rimase nella Hit parade per molte settimane.

Anni 90. “Almeno tu nell’universo” fu scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972 (nella stessa settimana di Piccolo uomo), ma fu lasciato “nel cassetto” per anni. Depositato soltanto nel 1979, rimase inedito a lungo, in quanto Lauzi desiderava che a cantarlo per primo fosse proprio Mimì. Nel 1989, quando la ricerca del punto di riferimento era divenuta una tematica più sentita rispetto ai decenni precedenti, la canzone fu infine ripescata e incisa da Mia Martini, che la presentò al Festival di Sanremo di quell’anno, ottenendo il Premio della Critica e una gran quantità di apprezzamenti da parte del pubblico.

Anni 2000. Nel 2003 si fa notare Sergio Cammariere con il brano “Tutto quello che un uomo”. la canzone con testo di Roberto Kunstler, gli regala il terzo posto oltre al Premio della Critica e al Premio “Migliore Composizione Musicale” e due Dischi di Platino. È una canzone mai ascoltata in un contesto come quello sanremese, che nella parte musicale rivela le radici profondamente ancorate al jazz della migliore tradizione, con guizzi di originalità interpretativa personalissima.

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