Degrado del parco alla Baia del Re: “Sprechi, insicurezza e abbandono”

Un'enorme e bellissima area verde pubblica, da poco consegnata al Comune, che giace in stato di abbandono e che i residenti, soprattutto di sera, hanno paura di frequentare. Si tratta dell'area verde della Baia del Re. La situazione di degrado del parco è stata sottolineata nel pomeriggio di ieri, lunedì 3 marzo, da Roberto Colla dei Moderati nel corso del consiglio comunale. Una situazione confermata, e anzi fatta emergere, dai residenti del quartiere che a tal proposito hanno avviato una raccolta firme e scritto una lettera che invieranno al sindaco Paolo Dosi.
Il parco è circondato da condomìni e costituisce una sorta di vasto giardino interno in cui sono presenti un parco giochi, percorsi pedonali, una piazzetta, una fontana e addirittura un laghetto. "Un tempo c'erano anche gli animali" racconta una residente, ricordando la presenza di aree recintate in cui si potevano ammirare animali ben curati immersi nel verde. "Ora guardi, è tutto abbandonato" commenta sconsolata. Le problematiche lamentate dai cittadini sono di varia natura ma si possono riassumere con una parola: "sicurezza".

"Partiamo dall'illuminazione – spiega Cristiana – i lampioni ci sono ma non sono sufficienti e di sera il parco resta immerso in una generale oscurità con parecchie zone d'ombra. La sera porto a spasso il mio cane ma in questo giardino non entro mai perché ho paura, e come me tante altre donne evitano di passeggiare nel parco quando cala il sole. E le nostre non sono preoccupazioni campate per aria, lo dimostrano i resti che troviamo la mattina: bottiglie di alcol vuote gettate a terra, scritte sui muri, panchine divelte, carte di pizza. Senza contare le numerose persone sospette che ogni tanto vediamo aggirarsi tra i sentieri. Il parco dovrebbe essere recintato e chiuso di notte, ma così non è: almeno chiediamo un'illuminazione decente e qualche controllo in più da parte delle forze dell'ordine".

"In quest'area è stato installato un parco giochi sul quale sarebbe meglio stendere un velo pietoso – spiega Enrico. "Tanto per far capire lo stato di abbandono e la mancanza di manutenzione basti pensare che pochi giorni fa un bambino è stato travolto dal cancello d'ingresso al quale mancava un perno. Ho assistito alla scena con i miei occhi, fortuanatamente il cancello ha colpito il bimbo ad una gamba procurandogli solo una botta, ma poteva andare peggio. E poi è sufficiente dare un'occhiata ai giochi, non ce n'è uno che non abbia un graffito o una scritta fatta con lo spray".

Altro capitolo i percorsi pedonali: "Ormai non è più corretto chiamarli così – spiega Cristiana – perché in realtà qui ci passa di tutto, dai motorini fino alle auto", e nel raccontare questo dettaglio ci mostra inequivocabili segni di pneumatici sulle beole. In quel momento passa un signore con la borsa della spesa che, ascoltando inavvertitamente le parole di Cristiana, si lascia andare ad un lungo sfogo elencandoci le decine di volte in cui ha dovuto "attraversare" quelli che a tutti gli effetti dovrebbero essere sentieri riservati ai pedoni.

Altra nota dolente, forse la più dolente, riguarda la fontana e il laghetto. "La fontana – spiega Enrico – non è mai stata accesa e ora non è altro che un allevamento spontaneo di rane e rospi. Il laghetto forse è rimasto attivo per un po' di tempo in passato, ma ora è solo una pozzanghera maleodorante e stagnante: all'interno si accumulano i rifiuti di chi getta maleducatamente bottiglie di alcolici, cartacce e quant'altro, in estate diventa una colonia di zanzare con ripercussioni anche di carattere sanitario e igienico. Inoltre sia il lago che la fontana sono dotati di impianti idraulici mai entrati in uso…mi piacerebbe sapere quanto hanno speso per queste strutture oggi abbandonate".

Ai problemi più "gravi" si sommano poi criticità dovute all'inciviltà delle singole persone: panchine divelte dall'asfalto e spostate dalla propria sede, cani che si aggirano privi di guinzaglio, escrementi di animali domestici e quant'altro. "Siamo perfettamente consapevoli che ognuno di noi deve fare la propria parte per mantenere il decoro di quest'area, però ci sono ambiti in cui il Comune potrebbe e dovrebbe intervenire: chiediamo di essere ascoltati perché il parco della Baia del Re è davvero una risorsa per tutto il quartiere ed è un peccato vederlo abbandonato a se stesso".

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